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Non temere!

Carissima, sono qui che cerco qualcosa di intelligente da scriverti, qualcosa che non sia stupido o banale. Lo cerco e non lo trovo. Forse, a volte bisogna avere il coraggio di ammettere che possiamo solo offrire silenzio quando le parole non bastano, non si trovano o sembrano stupide. E allora eccomi, accanto a te, in silenzio.


E stando in silenzio, sento che la tua sofferenza mi appartiene, la tua sofferenza nascosta, questa tua paura forte, così pesante che a volte ti senti soffocare. È anche mia. Non perché io senta il tuo stesso dolore (sarebbe pazzia il crederlo), ma perché credo che siamo tutti intimamente legati, e “il dolore degli altri ci appartiene”.
Quante volte, anch’io, ho avuto paura.
Mi accartoccio su me stessa, sento il cuore rattrappirsi, stretto in una morsa che toglie il respiro. Ma poi mi vengono in mente due paroline, così piccole eppure così potenti: al tirà. È l’espressione ebraica che si legge più volte nella bibbia (qualcuno si è preso pure la briga di contarle, pare compaia 366 volte, uno per ogni giorno dell’anno): non temere. A volte ci penso, sai? io che sventolo il mio essere cristiana... ho paura! io ho paura! ma di che cosa dovrei avere paura? di cosa dovremmo avere paura? Paolo è così chiaro… Dio non si tira indietro, non tira indietro il Suo amore, e nulla potrà separarci da esso, la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada… nulla.

Ma siamo così tremendamente umani...

Forse a volte dovremmo solo smetterla di pretendere di essere forti. Dovremmo permetterci di essere piccoli e fragili e incapaci… solo così il nostro cuore sarà pronto ad accogliere l'amore e il perdono. Perché a volte si tratta solo di lasciarsi amare e di lasciarsi perdonare. Perché se prima non accogli il perdono e non ti perdoni... Se prima non ti guardi con amore e non ti lasci amare…

Allora, ecco, forse una parola posso dirtela, sottovoce. Posso dirtela perché non è mia. Una parola sola, l’unica che valga davvero. È la Sua, è la Parola che sentiremo risuonare ancora una volta tra qualche giorno nella Scrittura: “Non temere”.

Quando sentiamo che quello che stiamo vivendo è più grande di noi, talmente grande che ci atterrisce e sgomenta, sentiamo quella Parola risuonare dentro di noi: non temere, perché nulla è impossibile a Dio.

Il Suo amore è più grande. Più grande di ogni nostro dolore, più grande di ogni nostra paura.

Se vuoi, puoi rileggere Romani 8, 31-39

 

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Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

1 commento

  • Valentina
    Valentina Mercoledì, 04 Dicembre 2013 16:05 Link al commento

    Grazie Irene di questo tuo caro articolo, grazie di queste parole, che arrivano al cuore e aiutano molto. Ti abbraccio forte con tanto affetto. Buon cammino, e come c'è scritto nel tuo articolo, "non temere", credi sempre che il Signore ti è vicino, ti ascolta e aiuta sempre!!! :-) Grazie di tutto!




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