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Occhi terrificanti

La storia che vi racconto vede come protagonista un uomo di Dio che per privacy chiamerò Antonio (lo stesso di “liberata da una voce demoniaca” e “liberata grazie all’arcangelo Michele”). Quando si parla di Satana molte volte si rischia di cadere nel morboso e questo è un eccesso ma se non ne parla mai è quasi come affermare la sua inesistenza! La storia che segue sarà un valido indizio dell’esistenza di Satana per tutti coloro che sono scettici e riducono il cristianesimo ad un semplice ideale. Avviso che qualcuno potrebbe rimanere un po’ turbato. La storia mi è stata raccontata nei minimi dettagli da Antonio, che stimo come uomo e persona di Dio, e sebbene “incredibile” non ho mai dubitato delle sue parole.

Antonio all’epoca dei fatti aveva circa 17 anni e frequentava come tanti la parrocchia della sua città. Da poco tempo aveva riscoperto la fede come qualcosa di gioioso e la sua relazione con Dio era tornata viva!! In particolare riusciva a dialogare con Dio che gli rispondeva attraverso gli eventi o brani del Vangelo. La sua fede semplice e spontanea venne scossa da un evento che segnò per sempre la sua vita. Nella sua parrocchia girava voce che una ragazza di nome Delia (nome convenzionale) fosse posseduta dal diavolo. Quando Antonio venne a sapere di questa voce scoprì che quella ragazza frequentava la sua stessa parrocchia!! Si incontravano molto spesso nelle sale parrocchiali e in effetti Delia aveva qualcosa di strano. Molto spesso durante le preghiere era nervosa ed emetteva lunghi sbuffi!

Una sera dopo un incontro in parrocchia Antonio stava tornando a casa insieme a Delia e lei gli chiese di accompagnarla fino in casa. Sebbene fosse titubante alla fine acconsentì. Il sole era ormai tramontato e il giardino di casa di Delia era avvolto da fitti rami di pino che con il passare dei secondi assumevano sempre più un aspetto spettrale. Antonio allora pensò: “e se veramente questa ragazza è posseduta??”.

Lentamente, ma inesorabilmente, il timore aumentò. Quando arrivarono alla porta di casa Delia guardò Antonio e lo invitò ad entrare. Antonio entrò.

La casa era tutta in penombra. Pochi anni prima il padre di Delia si era suicidato e tutte queste cose affollavano il cuore e la mente di Antonio! I quadri della casa erano veramente inquietanti e appena possibile Antonio si congedò da Delia correndo diretto a casa.

Un giorno di alcune settimane dopo, Antonio entrò nella chiesa della parrocchia e si mise con la chitarra vicino al tabernacolo. Entrò anche Delia che si mise nella parte opposta della chiesa. Era agitata e ogni tanto emetteva dei forti sbuffi. Antonio iniziò a pregare per lei dicendo: “Signore se è posseduta.. liberala!”. Appena Antonio finì quella preghiera lei emise uno sbuffo fortissimo!!! Antonio si mise le mani in volto e quando guardò di nuovo verso Delia, lei era sparita.

La giovinezza di Antonio proseguì tranquillamente. Una sera, durante il solito incontro parrocchiale, Delia era presente e nella testa di Antonio risuonavano le parole degli “esperti” della parrocchia che gli avevano spiegato che se uno è posseduto non va in chiesa!!! L’avversione al sacro è un segno chiaro di possibile possessione.

Antonio ripensava a quelle parole e al giorno in chiesa quando Delia sbuffò fortissimo proprio mentre lui stava pregando per lei.

L’incontro stava volgendo al termine, erano circa le ore 19 e gli ultimi bagliori del giorno stavano filtrando dalla finestra con le inferiate. Gli animatori chiesero a tutti di formare un cerchio, di tenersi per mano e di pregare il Padre Nostro. Molti cambiarono posto e Antonio finì per trovarsi a fianco di Delia e tenendo la testa bassa iniziò a pregare con il cuore e nel suo intimo pregava nuovamente: “Signore se Delia è posseduta ti prego liberala!!”. A questo pensiero seguì qualcosa di terrificante. Antonio si sentiva osservato!! Gli altri stavano continuando il Padre Nostro mentre Antonio sollevò lo sguardo verso Delia. Ciò che vide lo pietrificò!! Gli occhi di Delia erano spaventosi! Erano occhi umani ma al tempo stesso qualcosa di non umano. Un odio, uno sguardo non umano in occhi umani. Antonio dalla paura iniziò a tremare, abbassò subito lo sguardo e subito dopo la preghiera corse a casa.

Dopo alcuni anni incontrò di nuovo Delia ed era completamente cambiata!! Le voci sul suo conto erano diverse. Alcuni affermavano che avesse fatto una cura psichiatrica altri che era stata più volte da un esorcista. Antonio mi ha assicurato che ciò che vide non era di questa terra!! Ciò che vide era demoniaco.

A lode di Cristo che ha vinto il maligno Amen.

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Ultima modifica ilSabato, 29 Marzo 2014 18:16
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

1 commento

  • Regina
    Regina Martedì, 08 Luglio 2014 06:18 Link al commento

    Racconto inquietante e interessante. Mi fa riflettere e guardare la realta' e gli altri con occhi diversi, spero con gli occhi di Dio.




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