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La rivoluzione interiore

C’è un passo che non indietreggia, c’è un passo che va oltre il confine della meraviglia e dello stupore, per affacciarsi davanti alla Luce.

Esiste quel filo che ci lega alla lettura di astri che nello sguardo, compongono poesie infinite, esiste la goccia che fa traboccare il vaso, esiste il tempo della resa e della riscoperta di un suono che avevi dimenticato, ma la rivoluzione interiore porta tutto alla memoria, tu sei lì e cosa fai?

Non hai perduto il ritmo del cammino, ma lo stesso ti senti una ricercatrice di Dio in ogni colore, non ti basta vedere l’inizio del giorno per prendere un po’ di calore, perché il tuo cuore ha bisogno di altro, di altro!

Ci sono momenti in cui si fanno per abitudine dei pezzi di carta, perché non ci piace la frase che è venuta fuori da noi, perché diciamo che non è giusta, ma giusta per cosa? Per questo mondo? Ma questo mondo cosa vuole, cosa pretende che facciamo?

Noi siamo solo delle creature che hanno il compito più bello, quello di amare, di amare, di amare, ma il sentiero che attraversiamo è con sassi, con spine, eppure ci scopriamo adatti solo se abbiamo fede, altrimenti le nostre gambe si sarebbero già fermate da un pezzo.

E’ così che si diventa pellegrini, è così che ci portiamo dietro il passato non per ricordarlo, ma per aiuto per affrontare il caro presente, che ancora ci pone domande, ma noi per fortuna abbiamo la risposta, abbiamo dentro di noi la Verità.

Stiamo in un atteggiamento caro al cuore, quello della preghiera, quello in cui non c’è altro che un sottile raggio di sole che ci apre un varco in un’alleanza con Dio, stiamo qui ognuno nel suo angolo di casa, distanti, ma uniti da questo Amore.

Siamo passati oltre il diluvio di opinioni, siamo passati oltre il bivio delle scelte della vita, e adesso non abbiamo fatto altro che capire, capire, la rivoluzione interiore, che ora ci illustra il viaggio, il viaggio della nostra esistenza.

Dobbiamo stringere queste mani, dobbiamo dare un abbraccio alla speranza, dobbiamo saper confermare il nostro essere credenti, dobbiamo andare, andare nella Via e saper vivere nella Vita.

Come pecorelle dobbiamo seguire il Buon Pastore, noi sappiamo riconoscere la Sua Voce in mezzo ad altre voci, noi sappiamo che ogni volta che ci chiama, il nostro cuore si mette a battere forte, noi sappiamo che ogni volta che ci parla, gli occhi diventano la nostra chiarezza. E se scendesse una lacrima, sarebbe solo un componimento lirico che non abbiamo scritto noi, perché dobbiamo solo vivere il concerto della vita, senza temere, senza avere il dubbio, senza aspettare di essere perfetti, perché è bello andare incontro all'Amore così come siamo, dei figli innamorati!

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

 

Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.




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