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Pregare e dire preghiere

Moltissime persone vogliono pregare, entrare in contatto con Dio. La preghiera è dialogo ovvero presuppone due interlocutori altrimenti se si parla da soli si ha un monologo! Questi due interlocutori sono l’uomo e Dio. La preghiera si fonda sul fatto che tu ti affidi a Dio e confidi a Lui il tuo essere felice, stanco, sofferente, innamorato e semplicemente ci parli!! La preghiera, arrivando al nocciolo, è un discorso tra due innamorati o amici o alleati o tra un Figlio e un Padre. Quello che voglio dirvi è che molto spesso si dicono preghiere ma non si prega! Facciamo alcuni esempi:

  1. A volte si recitano preghiere tanto per sentirsi bravi.
  2. A volte si recitano preghiere tanto per ottenere un risultato e si confida nell’insistenza e nella correttezza delle parole!! Qui si rischia di cadere nella magia, ovvero credere di piegare gli eventi in base a delle formule.
  3. A volte si recitano preghiere in Chiesa o in casa ma pensando che Dio sia lontano e quindi con poca convinzione.
  4. A volte si recita il rosario in chiesa ad una velocità supersonica.
  5. Altre volte si recitano tante preghiere lunghissime e ci si vanta almeno interiormente, spesso anche esteriormente di questa capacità e sacrificio!!
  6. A volte si recitano preghiere durante la messa, inserendo monete nel candeliere e facendo evidenti gesti per farsi notare.

Ogni preghiera recitata ha un suo valore, non mi permetto di giudicare… solo affermo che si rischia di non avere un dialogo e di non incontrare il Dio vivente ma di gonfiare il proprio orgoglio (credendosi bravi) o di cadere in forme di superstizione (associando il numero di preghiere ad effetti).

Andiamo da Gesù e vediamo che cosa ci dice:

  1. "Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" (Mt 6, 5-6)
  2. "Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate" (Mt 6, 7-8)
  3. "Quando pregate, dite: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra, come nel cielo. Dacci di giorno in giorno il nostro pane necessario. E perdona i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno" (Lc 11, 2-4)
  4. "Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!" (Lc 11, 11-129)

Il tema della preghiera è molto vasto e in questo articolo accenno solo alcuni punti.
Possiamo dire che Gesù è contro la preghiera di chi vuole farsi vedere dagli altri! Perché? perché così non dialoga con Dio ma con la gente che lo guarda!!! E’ come se chi prega stesse dicendo: “guardate quanto sono bravo!” e chi lo guarda: “guarda quanto prega!”. C’è dialogo ma Dio viene tagliato fuori.
Entrare nel segreto permette di rivolgerti a Dio più facilmente anche se c’è sempre una voce dentro di te che ti dice: “ah quanto sono bravo che prego...”. Lascia stare quella voce, non dargli ascolto! Tu cerca Dio! Non è il numero di parole che dirai recitando una preghiera ma l’amore che metterai. Potrai anche non dire niente e stare in camera tua e con il cuore rivolgerti a Dio pensando : “oggi sono cotto.. ti voglio bene!”. Anche questa è preghiera.

Quando ci troviamo in Chiesa molte volte le persone cercano libretti per poter recitare una preghiera… Non è sbagliato ma ancora più bello è rivolgersi direttamente a Dio con le tue parole, con i tuoi sentimenti, con la tua storia e attendere da Lui una risposta. Perché quando sei in Chiesa non ti inginocchi e gli dici: “Gesù ti voglio tanto bene, grazie per tutto! Anche per le difficoltà perché sto imparando che senza di te non vado da nessuna parte!”. Gesù come vi risponderà? Tramite una frase del vangelo, un passo della Bibbia che ascolterai a messa, tramite una frase di una persona, tramite un pensiero o moltissimi altre strade che sempre trova per comunicare con te. Lui sempre cerca di parlarti! Forse sei troppo impegnato a recitare preghiere.. se recitare preghiere ti porta a dialogare con Lui allora è ottimo, altrimenti c’è rischio che stai alimentando superstizione o il tuo orgoglio.

Quando ti ha parlato l’ultima volta Gesù? Cosa ti ha detto?

Se sai rispondere a queste domande stai pregando (nel senso di dialogo), altrimenti..

E se Dio sembra non rispondere più???

Forse non lo senti tu, forse sei lontano da Lui, forse semplicemente si è “allontanato” Lui temporaneamente per insegnarti ad amarlo gratuitamente. Forse (ed è il caso più raro) ti sta facendo sperimentare una frase del vangelo: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?”. In quest’ultimo caso non sei solo ma Gesù è dietro alla tua croce!

Attenzione a scanso di equivoci: recitare preghiere e pregare sono identici quando recitare preghiere ti porta al dialogo. A volte si recitano preghiere in modo automatico e per stanchezza, Dio ama il tuo sforzo! 

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Ultima modifica ilMercoledì, 05 Febbraio 2014 02:24
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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