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Quale verità?

Per una serie di motivi storici e antropologici che sarebbe lungo argomentare in questa sede, la nostra cultura è radicalmente autodeterminista e relativista! Ciò significa che l’uomo di oggi ha la tendenza innata a non avere bisogno di nessuno e a porsi come il centro della verità. E’ lui che, da una parte stabilisce arbitrariamente cosa è giusto e cosa sbagliato in modo assoluto e dall’altra si sente autosufficiente e apparentemente senza il bisogno di amare, di essere amato, di perdonare e di essere perdonato.

Escludendo dalla propria vita una Verità assoluta a cui guardare e da cui trarre i veri principi di gioia, felicità, senso della vita, tutto diventa relativo e desiderabile. Tutto è buono e tutto auspicabile. Una drammatica realtà che si fa strada oggi è questa:

“Non esiste nessuna regola morale se non quella del consenso

Quello che serve per fare ogni cosa è acconsentire. Cioè se acconsento non devo più rendere conto a nessuno di quello che faccio! Lo voglio io per cui è giusto che si possa fare… Provate ad immaginare le conseguenze di questa cosa: è semplicemente disastrosa! Per fare un esempio pratico: se un uomo di 50 anni chiede il consenso ad un bambino di andare a letto con lui, ed il bambino acconsente è fatta! Nessuno può dire nulla… certo, oggi ci sono ancora delle leggi di tutela in questo senso ma verranno superate perché ritenute ‘antiche’ e contro la libertà dell’uomo. Altri esempi drammatici ricavateli voi…

La palude in cui navighiamo ormai ci sembra un bellissimo specchio d’acqua in cui fare il bagno e rilassarsi perché ci da’ la sensazione di poter fare ogni cosa, ci da’ la sensazione di essere davvero liberi. Certo, avvertiamo un forte disagio difronte alle nuove bestialità che vengono propinate riguardo al diritto alla vita e alla morte come l’eutanasia, l’aborto… alla sessualità come l’orgoglio pedofilo, la teoria del gender. Ci scandalizziamo un po’ ma poi facciamo spalluccia e tiriamo avanti verso nuove abominevoli verità che ci vengono enunciate.

C’è un aneddoto che chiarisce bene quello che voglio dire:

Una rana entra in una pentola di acqua fredda. Qualcuno accende un piccolo fuoco sotto la pentola. La rana si gode il tepore dell’acqua che via via si scalda... via via... gradualmente  sempre più... finché muore bollita...

Il suo sistema di difesa non è tarato per salvarla da una simile e rarissima evenienza.

Così noi non siamo autosufficienti a capire che stiamo finendo bolliti nella pentola del relativismo etico e dell’autodeterminazione, se non sappiamo guardare verso la direzione giusta! Se non ci aggrappiamo con unghie e denti all’Unica Verità che esiste: Gesù Maestro e Signore!

Se per assurdo un uomo non appartenente alla nostra epoca venisse calato nella cultura odierna, rifiuterebbe in modo categorico quello che oggi ci viene propinato come verità e come modalità di vita e muoverebbe guerra a questi abomini che gli verrebbero proposti. Capirebbe immediatamente che tutto questo è assurdo e che porta a morte certa! E’ come se la stessa rana cadesse nella pentola d’acqua bollente e subito schizzasse via, perché percepirebbe in modo ineccepibile che la temperatura dell’acqua è insostenibile e che la porterebbe alla morte.

L’uomo da sempre è combattuto tra l’autoaffermarsi e il riconoscere che ha bisogno di Qualcuno che lo ami e gli faccia comprendere che non è solo e che da sempre è amato, e che l’unico Dio vivo e vero è dalla parte sua e desidera che sia davvero felice, già ora, già qui.

San Paolo, nella lettera ai Romani, al cap. 7 dice : “…ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. 24Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?

Gesù nostro unico Maestro e Signore!

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Ultima modifica ilVenerdì, 17 Aprile 2015 18:11
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info



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