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Quello che mi piace

Mi capita spesso di aspettare il fine settimana con trepidante attesa per riposarmi un po’ e dedicarmi finalmente a quello che mi piace fare. Sfido chiunque a non essersi trovato almeno una volta in questa situazione. Eppure in questo dinamismo c’è qualcosa che non mi torna!

Alla luce dei miei 40 anni, se tiro le somme devo constatare purtroppo che sono davvero pochi i fine settimana che ho goduto del “meritato riposo” o che, guardandomi indietro abbia esclamato con aria soddisfatta e piena di gioia “che bel fine settimana ho passato!”

La realtà dei fatti è che mi sono trovato spesso ad aspettare un altro fine settimana, perché quello appena trascorso non mi ha soddisfatto abbastanza o non è stato all’altezza delle mie aspettative.

Cos’è andato storto? Cosa non ha funzionato? Perché non ho fatto quello che mi sarebbe piaciuto fare? Eppure avevo programmando tutto nei minimi particolari… e magari ci sono pure riuscito a fare tutto! Palestra, barca a vela, leggere un buon libro, passeggiata sul porto, shopping al Brico, e chi più ne ha più ne metta! Eppure riparto il lunedì con l’amaro in bocca. Perché? C’è sempre quel ‘quid’ che mi fa dire “si però se avessi avuto più tempo… se avessi fatto quella cosa piuttosto che quell’altra… se non fosse stata una giornata di pioggia… se avessi più soldi… se… se…”. Ma allora, fare quello che mi piace è condizionato da fattori esterni? Allora per essere davvero felici e soddisfatti di fare quello che ci piace bisogna aspettare le congiunzioni astrali… oppure chiedere a qualche veggente quale sia la cosa migliore da fare in quel fine settimana!

Mi vien da dire che forse c’è qualcosa che non va in quel ‘fare quello che mi piace’!

Mi persuado sempre di più che quello che ci rende davvero felici, pieni, soddisfatti non è tanto fare quello che mi piace ma fare quello che mi fa bene! Per saper discerne questo occorre conoscersi, volersi bene, rispettarsi. Capire l’importanza di fermarsi per ascoltare e ascoltarsi! Saper riflettere, stare presenti nel presente! Conoscere quello di cui ho bisogno, che fa bene alla mia vita spirituale e fisica e sceglierlo. A volte questo significa rinunciare a qualcosa per scegliere il meglio!

Oggi ognuno s’inventa la sua ricetta per essere felici ma basta guardarsi intorno per capire che non c’è tanta gente felice di vivere la propria vita, di quello che fa. Capite bene allora che in questa ricerca di ciò che ci fa bene non siamo autonomi ma abbiamo bisogno di Qualcuno che ci indichi qual è la strada del bene e cosa è bene per me! Ascoltare il Maestro anzitutto, l’unico che ha vissuto davvero una vita piena. Poi l’esempio dei santi, veri imitatori di Gesù, ciascuno con la propria peculiarità e originalità! Manca la nostra!

Lo so, dà fastidio questo discorso perché mi chiede fatica. Dà fastidio a me che lo scrivo figuriamoci a chi lo legge! Ma non esiste un’altra via, ve lo assicuro. Almeno per quel che c’ho capito fin qui non c’è altra strada per essere davvero felici e realizzati. Ma non è una condanna! Per sentirsi a casa, per vivere una vita con la propria “pelle” bisogna entrare nel mistero del comprende chi siamo veramente e cosa ci da’ gioia e questo non penso sia castrante, tutt’altro! Anzitutto c’è una cosa che ci accomuna davvero tutti e che fa bene a tutti: amare!

Quello che mi fa davvero bene è amare! Amare ogni cosa, amare tutti, amare ogni momento della mia vita. Amare nel semplice messaggio inviato a quell’amico che ha bisogno o nel grande atto di carità umana che copio. Amare passando una giornata in barca o ascoltando una persona che ha bisogno! Amare passeggiando lungo il molo di una banchina o aiutando il collega d’ufficio che ha bisogno del mio aiuto.

Quelle volte che ho vissuto questa scoperta mi sono accorto che quello che mi fa bene diventa anche quello che mi piace! E allora non devo attendere il fine settimana, ogni giorno posso fare quello che mi fa bene perché mi piace, mi dà gusto! E anche se farò fatica, andrò a letto stanco, avrò fatto magari qualcosa di diverso da quello che avevo programmato di fare, sarò felice e avrò la gioia nel cuore, quella che nessuno mi può togliere perché avrò assaporato il gusto delle cose, perché sarò stato più me stesso, più uomo!

 

 

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Ultima modifica ilVenerdì, 06 Marzo 2015 14:07
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info
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