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Io parlo di Te

Vado per le strade... Vado per le strade...

Mi appoggio, sì mi appoggio sulle carezze che arrivano nella vita, mi appoggio e questo mio accogliere la dolcezza, mi porta a parlare di Te.

Io parlo di Te, mi dico di non essere mai pronta e mi nascondo nell’angolo,  poi trovo la forza e mi faccio parte della Tua forza, esco fuori, ma grido a Te: ”Umiltà.”

Questo grido, questa veste cara al mio animo, acclama il desiderio di essere umile, umile, in ogni passo che vive di un insegnamento ,da dove anche altri arrivano a capire, che non sei tu il maestro, ma un’alunna che ancora vuole crescere.

Vado per le strade, cammino, cammino e mi sento come in un vortice che sembra togliermi le parole, sembra che tutto vada  all’incontrario, eppure, eppure io cammino, e Tu lo so che non hai mai smesso di accompagnarmi.

A volte avrei voluto vedere la chiarezza all’istante, ma ho sempre cercato di proseguire per intonare una melodia e farla ascoltare a chi era attaccato a questa mia mano, a volte avrei voluto versare acqua per chi aveva sete, ma io non ero la Fonte.

La Fonte, quella scintilla di acqua pura che appare nella visione di chi crede, ed io vorrei, vorrei abbracciare, abbracciare e stringere forte quella sua donazione per l’umanità, ed io vorrei essere bagnata, bagnata ogni giorno da lei, da lei.

Ed ora guardo il mondo, sto salendo una nuova salita, parlo di Te, qualcuno potrebbe dire che ho affanno, qualcuno voltandosi, potrebbe dire che dovrei rallentare, ma io vado, salgo, parlo di Te, non ho fatica, ma ho fede, ho fede.

Ci sono persone che hanno bisogno di incontrare una speranza, ci sono persone che non sanno spiegare una lacrima, ci sono persone che aspettano una porta aperta e si chiedono quando cambieranno le cose per loro!

Non ci dobbiamo arrendere, dobbiamo camminare e far capire a quelle persone, che non si devono sentire sole, dobbiamo cercare quei volti con il pensiero e poi vedrai, vedrai una preghiera per loro arriverà e un giorno anche loro, vedranno come Te la vita.

Intanto vado avanti, vado verso quella pienezza e questa mia testimonianza forse oggi appare, come un qualcosa che non si riesce a toccare, ma chissà se ad un certo punto io potessi vedere germogliare i giardini che nell'infanzia credevo più vicini.

Chissà!!!

Ma adesso, io parlo di Te, è già mattino, ho visto la mia stanza scoprire il mio pennino, è già mattino e come ogni giorno le mie mani si posano nella tua lode, è già mattino e quello che è accaduto ieri mi ha solamente permesso di arrivare a oggi, a questo raggio di sole che mi ha fatto chiamare l’aurora, che dolce si è appoggiata su di me, che parlavo di Te. Ed è bello poter essere qui in questo momento e sentire il cuore, il cuore come protagonista della vita.

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Ultima modifica ilLunedì, 14 Ottobre 2013 22:46
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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