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Ridate la vista ai ciechi: il telegiornale

Un buco nero di dimensioni immani assorbe ogni giorno la speranza delle persone. Questo buco nero si chiama: “Telegiornale”. Il telegiornale come è impostato a mio avviso fa molti danni a chi lo ascolta!! Proviamo a vederli insieme. Provate a vedere un telegiornale che non parli solo di politica e notate le cose che scriverò.

Il telegiornale è strutturato con notizie di politica, cronaca nera e qualche altra notizia accessoria (Calcio, animali, moda).

Vi ci ritrovate??

Bene cosa accade se tutti i giorni ascolti sempre questo schema??

  1. Si pone quasi sempre l’accento sul male fatto. Le notizie buone ci sono!! Ogni giorno tantissime persone fanno del bene ma nessuno ne parla.
  2. Questo bombardamento di notizie negative portano le persone, se non tutti una buona parte, a guardare la realtà intorno a sé con profonda sfiducia!! I problemi ci sono, lo so bene! Tuttavia evidenziare solo questi fatti ti fa vedere la realtà con lenti "nere".
  3. Le persone si mettono di fronte al telegiornale e si “bevono” tutto quello che viene detto e assorbono notizie di uccisioni e furti in continuazione! Questo genera in chi lo ascolta una paura verso l’altro che non è più un fratello ma un potenziale ladro o assassino. La paura generata ha come effetto la diffidenza e la divisione. Anche qui.. so bene quanti ladri ci sono in giro ma se generalizziamo rischiamo di vivere nel terrore e isolati in una piccola cerchia.
  4. Dunque le notizie negative bombardate giornalmente generano: sfiducia e divisione!!
  5. Non solo! Una cosa che ho notato da qualche anno è l’inserire a fine telegiornale la classica storiella del cagnolino o dell’animale buono. Queste storie strappalacrime hanno un effetto potentissimo se collocate subito dopo 5-6 notizie dove l’uomo viene mostrato come cattivo. Mi spiego meglio: l’uomo viene mostrato come un animale in quanto si presentano 5-6 furti o omicidi efferati e poi ti mettono la storia dell’animale buono!!
  6. Cosa credi che scatta nelle teste delle persone? Semplice: “l’uomo è un animale!! E l’animale è buono!!!!”. Meglio dedicarsi agli animali che agli uomini!!!
  7. Riepilogando possiamo dire che se il telegiornale non presenta anche le notizie buone (che ci sono) provoca nella mente di chi ascolta sfiducia e paura che sfocia in isolamento. Se le notizie cattive sull’uomo sono seguite dalla classica buona notizia sull’animale si aggiunge anche l’effetto: “uomo animale e animale buono!!”

Possibili soluzioni?

Il telegiornale a mio avviso non è una buona fonte per ricavare informazioni perché non puoi scegliere in libertà le notizie, cosa che riesci a fare con più facilità su un giornale o su un sito internet. Qualcuno potrebbe dirmi: “quando c’è la notizia negativa cambio!”. E' una soluzione.

La soluzione che propongo non è di tagliare tutto ma di informarvi sulla realtà e se guardate il telegiornale alla fine dite: “ecco queste sono le notizie negative!! E quelle positive?? E le persone che lottano ogni giorno per gli altri??” e dite anche: “l’uomo non è un animale!! Si può comportare da animale.. ma non è un animale!!”

Ricordatevi sempre che la Parola di Dio dice:

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra”. (Salmo 8)

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Ultima modifica ilSabato, 17 Maggio 2014 20:37
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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