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A tu per tu con Gesù

"Amica mia, figlia mia...
Come stai? No non quel "Ma sì, tutto bene, Gesù hai ben altro più importante a cui pensare".

Non lo voglio quel "tutto bene" lì; non ti ricordi che sei la mia figlia "unica", la mia prediletta?
Come stai, ma come stai davvero?
Una volta quel tuo caro amico ti chiese "Come vivi dentro?" e ti emozionò tanto proprio perchè dietro quella domanda c'ero anche Io, nascosto in quella premurosa carezza d'affetto.
Ecco oggi quella domanda te la ripropongo, nuovamente, con sincerità e con il Mio cuore tra le tue mani: Come vivi dentro?

Non sei serena, pur sapendo bene che in fondo la serenità è un concetto così ampio, vago, inafferrabile per voi umani.
Eppure non sei serena, nonostante gli inviti ad esserlo, nonostante il tuo caro padre spirituale, mio figlio amato anche lui, te lo ripeta sempre: Sii serena!
Ti ho dato una risposta anche mentre leggevi il Diario della tua cara sorella, mia dolce figlia, Santa suor Faustina Kowalska: "Per la tua tranquillità, metterò questo sacerdote tra Me e la tua anima e le parole che ti risponderà sono le mie" ...
Eppure non mi ascolti.

Sii serena, quantomeno provaci ad affidarti, le mezze misure non fanno per me e neanche per te.
Io sono qui con le braccia aperte: non mi vedi su quel Crocifisso davanti a te?
È in quella situazione sanguinante come una ferita sempre aperta che ritrovi le Mie piaghe ed il Mio Amore per te.

Non perdere la tua fede per un uomo, anche se tuo fratello: lo so che stai male perché lui soffre, lo so che tu lo ami e lui soffre e te ti senti inutile ma... Amore mio ricorda che non puoi liberare dalla croce, ma solo farti cireneo dell'altro. Se lui vuole.
E non è un dettaglio da niente quel "se lui vuole".
Io Dio rispetto la tua, la vostra libertà e arrivo perfino ad accettare (non approvare!) anche i vostri peccati; è vero che poi sono cancellati, come mai esistiti, nell'abisso della Mia Misericordia vero, ma le conseguenze restano però Io posso trasformarle in perle queste ferite. Non bloccarmi: ne voglio far nascer una storia di Bene.
Vedi, dunque, quanto è bella la libertà? Ecco.
Leggo impotenza nel tuo cuore, scoraggiamento ed impotenza.
Lo so che basta un attimo di paura per ricaderci ogni volta, eppure... Offrimi tutte queste lacrime, sono qui per accoglierLe in sacrificio e unirle al Mio.
Non cedere allo spirito della disperazione: il Maligno spesso si traveste da Angelo della Luce, diceva il tuo caro fratello, mio dolce figlio, Sant'Ignazio di Loyola.
Ogni proposito che lascia una sensazione di amara desolazione dentro, non è e non può essere da Me.

Sono qui a tuo fianco ora, come sempre, e non desidero altro che portare insieme a te il peso della Tua croce perché è nella condivisione che si riceve e si vive e si ama davvero.

Ed Io ti amo davvero figlia mia."

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Ultima modifica ilLunedì, 17 Novembre 2014 00:48
Maria Carmen

Mi chiamo Maria Carmen (per tutti Marica), ho 24 anni, studentessa di Economia. Abito a Prato, sono catechista da diversi anni e ciò mi dà una gioia immensa. Una passione mai sopita per la scrittura come modalità preferita per trasmettere emozioni, una mania per la lettura. Sin da bambina ho avuto sempre una spinta particolare a non fermarmi al risaputo ma a continuare a pormi domande ed è così che potrei definire il mio modo di vivere la fede; una ricerca continua, un cammino in salita per cercare di vivere secondo lo Spirito anche nei giorni nostri, prendendo coscienza del fatto che, come diceva la volpe al Piccolo Principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi!”, che Dio è veramente dentro di noi e il non vederlo non lo rende meno presente.

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