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Anno nuovo vita nuova

Finisce gennaio e si porta via i nostri buoni propositi per l’anno nuovo. Ammesso che li abbiamo fatti. Ci siamo perfino stancati di fare buoni propositi. Non cambierà niente! Che poi… “anno nuovo”…

Cosa significa anno nuovo? Perché lo chiamiamo anno nuovo?

Ogni giorno è nuovo, ogni istante, ogni respiro. Ogni alba che colora il cielo. Ogni notte che scende a calmare l'animo. Ogni abbraccio o stretta di mano, ogni sorriso o incrocio di sguardi. Ogni carezza. Ogni parola d'amore, di incoraggiamento, di sostegno, di amicizia sincera.

Forse non si tratta di aspettare un anno nuovo, ma di guardare in modo nuovo al tempo che ci è dato da vivere. Guardare in modo nuovo le persone che ci è dato d’incontrare ogni giorno.

Siamo figli di un Dio che “fa nuove tutte le cose”. Possiamo dimenticarci di avere questo potere di dare nuova vita alla realtà in cui viviamo, alle persone che ci camminano accanto?

Guarda con occhi nuovi il tuo posto di lavoro, quella scrivania piena di scartoffie, o i tuoi libri di scuola.

Guarda con occhi nuovi i tuoi colleghi, i tuoi compagni, ciascuno col proprio carico di sogni, speranze, sofferenze, battaglie perse e vinte.

Guarda con occhi nuovi tua madre, quel guizzo nello sguardo, le sue prime rughe.

Guarda con occhi nuovi tuo padre, le sue mani callose, la sua schiena piegata.

Guarda con occhi nuovi l’amico di sempre, tuo fratello, tua moglie, tuo marito, i tuoi figli.

Guarda e stupisciti. E il tuo sguardo carico di meraviglia sia forza creativa capace di suscitare vita in ogni persona, in ogni luogo segnato dalla tua presenza.

Come fa Gesù con quella che tutti vedevano soltanto come una prostituta («Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice») o con quello che tutti consideravano un povero “sfigato” colpito da sorte avversa per colpa sua o dei suoi («Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?»)… Lui li guarda con occhi nuovi, vedendo in quella prostituta una donna bisognosa di amare e di essere amata, vedendo in quel cieco nato un uomo nel quale Dio poteva operare con la sua grazia. E così facendo, li trae fuori da quell’immagine incancrenita in cui erano stati rinchiusi, fa soffiare in loro un vento nuovo, che rovescia cliché, banalità e luoghi comuni, li solleva e dona loro vita nuova.

Come Gesù, anche tu.

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose».

(Puoi leggere i brani citati in Luca 7,36-47 e Giovanni 9)

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Ultima modifica ilMercoledì, 28 Gennaio 2015 00:25
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

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