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Bartimeo uno di noi

Desidero soffermarmi sulla lettura dell'incontro tra Gesù e Bartimeo.

Quest'uomo cieco, ha sentito parlare di Gesù e alla prima occasione che gli si presenta, potendolo avvicinare, prende coraggio e lo chiama; pur zittito dalla folla che segue Gesù, lui urla ancora più forte per farsi sentire.

Egli rappresenta la nostra umanità malata, sofferente, che vive ai margini della strada, che fa quanto la sua condizione gli permette: mendicare.

Pur in questa situazione trova il coraggio di attrarre l'attenzione di Gesù, pensa fortemente che questo incontro possa cambiargli la vita o almeno intravede una speranza.

La sua fede gli permette di guarire, la sua convinzione in quell'uomo di cui ha sentito vari prodigi, ecc. lo aiuta a chiedere aiuto, a non rimanere inerte dinanzi all'opportunità di emergere dalla sua situazione di mendicante e diventare protagonista della sua vita; desidera fortemente (pur zittito urla più forte!) che Gesù si accorga di lui e lo guarisca.

In seguito alla sua guarigione prese a seguire Gesù: non per riconoscenza, certamente per divenire un vero testimone dell'amore di Dio per l'umanità, di quel Dio che ha deciso di farsi uomo, per l'uomo morire in croce e sconfiggere per sempre la morte attraverso la sua Resurrezione.

Bartimeo rappresenta ognuno di noi, quando resi ciechi dal peccato, dalla perdita di speranza, dall'allontanamento dalla Parola, troviamo il coraggio di chiedere aiuto all'unico Salvatore che tutto può, che ci conosce e sa ciò di cui abbiamo bisogno.

Restiamo ancorati al Suo Amore, pronunciando ogni giorno il nostro Credo, in ogni situazione che ci appare travolgerci e lasciarci senza protezione, senza via d'uscita.

Credo che Tu sei il Figlio di Dio e a te affido questo momento, aiutami a superarlo e a viverlo nella certezza della tua vicinanza: pronunciando questa preghiera a Gesù avremo l'opportunità di vivere pienamente la nostra esistenza, evitando scoraggiamenti e tentennamenti.

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Ultima modifica ilMercoledì, 11 Novembre 2015 19:25
Alessandro Bassanini

Mi chiamo Alessandro Bassanini, svolgo volontariato nella pubblica assistenza (SOS Sesto S.G.), attivo in parrocchia sia a Bresso che poi a Milano (gruppo papà), barelliere dell'Oftal Mi da 12 anni con pellegrinaggi a Lourdes a settembre ed altre attività connesse, da tre anni rientrato nell'ambito sanitario (soccorritore 118) ed infine presidente di una piccola Onlus milanese che si occupa di anziani, disagio ed affini nel nostro quartiere.

Twitter: solopace

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