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Chiesa e giovani - 40

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

43) […] su come vorrei la Chiesa, ti rispondo che la vorrei più vera, meno artefatta, meno rigidamente ancorata a dogmatiche che, secondo me, non hanno valenza in se stesse. […] Che non si nascondesse sempre e solo dietro dogmi, presunzioni di sapere, paroloni infiniti, ma che fosse più legata alla vita vera di tutti i giorni. Un esempio su tutti? Prendo la frase di Oscar Wilde: "Il matrimonio è indissolubile. Lo dicono i preti, senza il rischio di contrarlo". Può essere solo una battuta, ma un fondo di verità ce l’ha, eccome.

In questo intervento – prima parte – si sottolinea fortemente il rapporto chiesa-dogmi, che sembra essere il nocciolo fondamentale che caratterizza, per la maggiore, il pensiero presente in molte persone.

Eppure, senza essere tanto minuziosi nei discorsi, ci si accorge facilmente come spesso la Chiesa, o i suoi massimi esponenti, pare siano di "un altro pianeta".

Quante persone, in base a dogmi, linguaggi complicati, sensazioni di perfezionismo respirati, al suo interno, si trovano “tagliati fuori”, o a disagio! Quasi che il clero abbia da occupare un prestigio, una posizione ben più di rilievo, rispetto alla “povera gente” che, con fatica, tenta di rendere concreto il Vangelo nella sua quotidianità.

La sensazione che sia “fuori dal mondo”, o “di un altro pianeta” è ben diffusa, e di certo questo non favorisce il percepire la fede come qualcosa di vicino, semplice, tutt’altro!

L’esempio portato in questione la dice lunga… In effetti, chi non lo vive, “detta” le regole su come dovrebbe essere, come viverlo… Un po’ troppo?!?

Può essere, sicuramente, ma ciò che in realtà crea disagio è la distanza che regole e dogmi, troppe volte, crea dai fedeli, dalla concretezza di una vita che appare “totalmente altro” rispetto a indicazioni ecclesiastiche, con un difficile cammino di confronto, di dialogo…

Come in ogni situazione (anche sociale) non aver regole porta a disastri, incidenti, caos…

E’ pur vero, però, che «il sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato» (Mc 2,27)! Perciò è il buon senso, la regola a servizio per il bene dell’uomo; quando la regola, invece, va a superare l’uomo… allora c’è da interrogarsi, sul serio…

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Ultima modifica ilMercoledì, 03 Dicembre 2014 00:35
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




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