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Come bambini

Stamattina ho partecipato in parrocchia alla celebrazione del Sacramento della Prima Comunione dei bambini di quarta elementare.

Li guardavo e pensavo: "che belli. La loro gioia, la loro emozione, così pura e autentica, il loro entusiasmo. Che belli che siamo da bambini… cos’è che ci rovina? Perché diventiamo adulti tristi e arrabbiati? Perché perdiamo quello sguardo pieno di stupore?"

Diventiamo grandi e ci perdiamo. Perdiamo il senso vero della vita, la voglia di scoprire il mondo, il valore profondo delle piccole cose, quelle che sembrano insignificanti, che sembrano perdite di tempo. Guardare il cielo distesi su un prato. Farsi cantare venti volte la stessa canzone. Stare accoccolati in un abbraccio. Chiedere perché, perché, perché. Costruire castelli di sabbia e farci arrivare l’acqua del mare. Metterci l’anima per fare un braccialetto di margherite e guardare con gli occhi che brillano il risultato del proprio lavoro. Correre incontro a mamma o papà. Lasciarsi sollevare e guardare il mondo da un altro punto di vista.

Dov’è finito tutto questo? Ci siamo scordati, di come si fa a sorridere. Ci lasciamo rubare il tempo e il sonno. Viviamo affannati e scontenti. Ingoiamo pastiglie per dimenticarcene. Vogliamo e cerchiamo e pretendiamo sempre di più e non ci basta mai. Ci rendiamo la vita complicata.

Ma c’è una possibilità, una via d’uscita, un punto d’inversione: tornare bambini. “Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli”.

Pensare in grande. Lasciare risuonare la Sua Parola dentro di noi ancora e ancora. Lasciarsi abbracciare. Avere fiducia, vivere di fede, farne qualcosa di normale come respirare. Mettere nelle Sue mani i nostri perché. Costruire relazioni vere e sincere e farvi arrivare l’acqua dell’amore che rende liberi. Essere puri, limpidi, non costruiti, a costo di passare per ingenui. Guardare con stupore il mondo, come fosse la prima volta. Sentirsi importanti perché amati. Guardare il mondo con gli occhi di Dio.

“Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli”.

Il regno dei cieli è un sogno. Il sogno di Dio per l’umanità. E chi meglio dei bambini può insegnarci a sognare?

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Ultima modifica ilLunedì, 29 Giugno 2015 22:56
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

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