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Daniele fatti curare... ma da uno bravo

Questa riflessione nasce dopo un’esperienza tragi-comica dal medico. Ho grandissimo rispetto per i medici e per la medicina in generale. Credo che Dio agisca tramite le conoscenze umane e credo sia doveroso stimare e ringraziare molto chi dedica tante ore a questo lavoro-servizio. Un medico che stimo tantissimo si chiama Leone, l’ho conosciuto all’ospedale di Perugia e il suo dedicarsi alle persone mi ha colpito tantissimo. Lui vedeva la persona ancora prima di vedere il malato.. cosa che non sempre accade.

Il nostro corpo è molto prezioso e chi non si ama non ha capito fino in fondo il passo che dice:
amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici” (Mc 12,33).

Amare gli altri come se stessi.. se non ci si ama.. dagli altri si elemosina amore! Amare in modo equilibrato il proprio corpo è segno di una giusta comprensione di ciò che Gesù ha fatto per noi!! Il corpo non è una prigione da cui liberarsi e nemmeno un peso.. Dio si è incarnato!!! Questo è fondamentale!! Partendo da questo preambolo vi racconto un episodio simpatico che mi è accaduto.

Verso la fine dell’inverno scorso avevo una tosse terribile, mi piegavo in due ad ogni colpo e su invito di chi mi vuole bene sono andato dal medico. La sala d’attesa pullulava di malati e bacilli e l’attesa per la visita era intervallata da starnuti e colpi di tosse. Dopo la prima mezz’ora iniziarono le sottili minacce: “ma che ti fai visitare?” oppure: “Io faccio velocissimo”. In effetti la gente entrava e usciva con una velocità supersonica felice di andare in farmacia a comprare la soluzione ai loro problemi. Finalmente è il mio turno e occhiate di minaccia del tipo: “fa presto!!” mi accompagnavano. Entrando dentro il medico mi saluta e mi dice: “cos’hai?”

Io semplicemente descrivo i sintomi e lui subito mi prescrive un farmaco molto pesante!! E fa per mandarmi via.

Io senza timore chiedo: “scusi ma che cos’ho??”.
Il medico prende tempo e dice: “si.. una cosa leggera..”.
Dentro di me penso: “una cosa leggera e mi dai il cortisone??”.
Riparto alla carica: “Mi scusi dottore come stanno i polmoni??”
lui sbalordito mi dice: “non lo so.. non li ho visitati!!”

Lo guardo e gli dico: “mi può visitare??” scocciato si alza dalla sedia e viene a visitarmi. Notate che nel frattempo sono passati circa 3 minuti.. Si rimette seduto e fa per liquidarmi.. ma io non desisto (lo so qualcuno sta pensando che sono un rompiscatole..) e chiedo: “la gola come sta??” e lui: “non lo so!! Non l’ho visitata!!!”. “Bene me la può visitare??”. Scocciato si rialza e dopo la visita mi dice che ho una cosa leggera e che polmoni e gola stanno bene. Esco dallo studio dopo circa 5-6 minuti, ho lo sguardo schifato e con la ricetta in mano me ne vado a casa. Ora non ho quasi niente e devo bombardare il mio corpo con qualcosa di pesante?

Ho scelto di usare i vecchi metodi della nonna: latte caldo, miele, coperte calde, sciarpetta e dopo alcuni giorni sono guarito.
Il mio corpo è prezioso!!

E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1.14);

Gesù donandoci l’eucaristia ha detto:

Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:
«Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me»” (Lc 22,19).

Cosa voglio dire?
Che dovete farvi visitare, il vostro corpo è prezioso e non dovete temere il giudizio di chi è in sala d’attesa! Molti medici sono bravi mentre alcuni purtroppo sono sbrigativi e ti rifilano i medicinali senza troppi problemi. Il problema è che il medicinale ha effetti positivi ma anche possibili conseguenze negative.
Il vostro corpo è prezioso fratelli.

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Ultima modifica ilMercoledì, 21 Maggio 2014 09:45
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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