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Dimmi chi sono

 

Chi sei? Non c’è domanda che ti faccia più male.

Perché tu non sai chi sei. Hai l’impressione di vivere la vita di un’altra, un’altra che indossa i tuoi vestiti, ha la tua casa, il tuo lavoro… ma non sei tu.

Ti sei costruita una “te” che non ti sta bene più, in cui non ti riconosci più. Dov’è la tua vera “te”? Chi è?!

Vorresti ritrovarti, se ti sei persa. Ma non sai da dove cominciare.

Ti trovi a combattere sempre contro le stesse cose. Più di tutto, contro te stessa. Contro il tuo non saper dire ciò che provi, dare un nome ai sentimenti, essere vera, con te, con gli altri.

Ti trovi ad accontentare chi ti sta accanto e ti vuole in mille modi diversi. E così ti ritrovi a quanti… venti? trenta? quarant’anni? a non sapere chi sei. O forse sai chi sei, ma a che serve se non sai dove stai andando?

Il cassetto sotto il letto, il tuo scaffale, i tuoi libri di scuola e di lavoro, la tua scrivania. Il caos perenne sopra di essa, nonostante i continui tentativi di trovare posto a tutto. Le cose che non riesci a buttare. Pezzi di te, che vuoi far stare a tutti i costi nel puzzle della tua vita. Ma sempre se ne aggiungono, non riesci a fare sintesi… La tua vita si è ridotta a un turbinare vorticoso di frammenti che il vento fa salire e riporta a terra, raccoglie, raduna e disperde. Non trovano ricomposizione. Invece di riunirsi nel tuo ritratto, si fermano in disordine, dando più l’aspetto di un quadro di Picasso, un naso qui, un occhio lì, che quello di un’opera compiuta.

Il dolore più grande sta nel sentirti incapace di cambiare, pur nella consapevolezza della necessità di farlo. Ti senti condannata a rimanere sempre uguale a te stessa. Vorresti credere nel cambiamento. Ma non ci riesci. A volte pensi addirittura che la felicità non faccia per te.

Poi arriva Lui.

Senti che Lui ha l’acqua per irrigare il tuo deserto e per farlo fiorire. Qualcosa ti dice che lui -è- quell’acqua.

Ti dice la verità sulla tua vita. Senti che con Lui non puoi mentire. Non servirebbe.

E non hai paura di dire ciò che provi, non hai paura del suo giudizio… sai che puoi essere come sei, senza maschere, senza nulla da dimostrare.

E la cosa bella è che non temi più il giudizio degli altri, molli tutto e vai, vai proprio da loro, a dire che hai incontrato un Uomo che sa chi sei, che ti ama così come sei.

Ora anche tu sai chi sei: una donna capace di guardarsi dentro con serenità e sincerità, una donna che cerca sé stessa e si trova ogni giorno, ogni mattina ricominciando da capo, consapevole dei propri limiti e delle proprie fragilità e debolezze, forte della Sua forza, libera della Sua libertà.

 

Puoi leggere la storia della samaritana nel vangelo di Giovanni 4,7-30

 

Ultima modifica ilMartedì, 03 Settembre 2013 17:37
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

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3 commenti

  • Simone
    Simone Sabato, 31 Agosto 2013 18:36 Link al commento

    Come succede spesso quando scrivi tu, Irene, trovo nelle tue parole molto del mio stato d'animo di questa stagione della mia vita. Dover essere ciò che non si è, forzandosi, per poi scoprire che il vero te stesso bussa dentro di te per uscire, ma non ci riesce perché ormai la tua vita ha preso un'altra piega, che anche se dignitosa, normale, comunque retta e onesta, non è la tua. E poi ti ritrovi a parlare con l'Unico che sa chi sei, perché ti ha creato così e scopri, anzi, senti che ti sta chiedendo di tirare giù le molte maschere per rivelare e liberare il vero te stesso.
    Posso confermare anche che non è vero che esiste un età specifica per scoprire questo e per rimettersi totalmente in discussione. Non esiste solo il giovane che di molte strade ne deve sciegliere una, ma anche quello un po' meno giovane, che si risveglia un giorno un po' più in la negli anni e scopre che le false sicurezze che ha tentato di costruirsi non sono nulla in confronto a quelle che Dio ti può dare, se ti affidi a Lui con tutto il cuore, senza più relegarlo a parte della tua vita, ma lasciando che ti guidi lungo tutto il cammino.
    Grazie ancora Irene anche per questo tuo intervento.

  • Irene
    Irene Sabato, 07 Settembre 2013 14:50 Link al commento

    Simone grazie a te! posso solo dirti che arriva il momento (per me è stato così) in cui decidi di aprirti senza più difese a Dio, lasci fare a Lui, ti abbandoni... è questione di tempo... e solo allora capisci che davvero, la verità rende liberi! Dio ha una pazienza infinita con noi, anche noi dobbiamo averla, con noi stessi prima di tutto! un abbraccio e una preghiera!

  • Simone
    Simone Sabato, 07 Settembre 2013 16:36 Link al commento

    Quanto è vero... Io inizio a provarlo ora....




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