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Donami Signore la consapevolezza di te

Aiutami Signore a prepararmi degnamente alla tua Pasqua. Aiutami a comprendere quanto sia necessario per me vivere bene questo tempo sacro, come lo hanno fatto Mosè, il popolo d’Israele, la città di Ninive, Giovanni Battista, come lo hai fatto Tu nel deserto, perfezionando e mostrando pienamente il vero senso di questo tempo; come hanno fatto in seguito gli apostoli e i loro discepoli, ricorrendo alla preghiera e al digiuno per prepararsi in vista delle missioni importanti; i santi padri poi, anch’essi enfatizzando ancora una volta che il digiuno del corpo senza quello dell’anima non ha alcun valore morale; è indispensabile l’astinenza da pensieri, passioni, azioni non buone.

Non è tempo di costrinzione Signore, l’astinenza dalle cose del mondo non è mancanza di libertà. Se mai dovessi pensarlo avrò mancato il senso della quaresima. Nella tua Parola si trova la sorgente della libertà dell’essere umano, e vivere bene la quaresima non è altro che manifestazione sublime di tale libertà. Con quanta facilità confondiamo a volte le nozioni: mangiamo, dormiamo, provvediamo ad ogni nostro bisogno pensando che questo significa vivere la libertà; in realtà questi sono istinti, ai quali rispondiamo perché richiesto dalla nostra natura: non c’è nulla di male in tutto ciò, ma non sono di certo delle virtù. La virtù nasce da scelte consapevoli e libere.

Siamo portati a pensare, Signore, che questo tempo sia sinonimo di tristezza, di solitudine. Tu aiutami a viverlo diversamente, come tempo di consapevolezza, si, ma fai in modo che io possa provare l’emozione di incontrarmi in modo ancor più profondo con la Tua bellezza, bontà e amore nella mia famiglia, negli amici, nella mia comunità, nei bisognosi, nei sofferenti, nelle persone sole, nella natura che mi circonda.

Fortificami Signore, affinché in questi giorni e nell’avvenire io possa fare a meno di tutto ciò che mi allontana da Te, di tutto ciò che fa male alla mia anima e a coloro che mi circondano: indifferenza, invidia, falsità, odio, mancanza di perdono, sentimenti indegni di chi Ti vuole chiamare Padre. Vorrei sradicare dall’anima e dalla mente tutto ciò che mi impedisce di correre in libertà verso di Te, che mi impedisce di guardare verso di Te con serenità. Dammi la forza di vincere le mie ambizioni, la presunzione, le mancanze, i difetti, per poter mettermi dinanzi a Te e chiederti, senza provare vergogna, di far sì che io possa entrare in sintonia con Te. Annienta la mia voglia di strafare, di emergere, e fai in modo che io possa vedere chiaro che il Creatore sei Tu, ed io un essere nato per Tua volontà, che nulla può e nulla è senza di Te. Non c’è cosa più difficile per l’essere umano che quella di liberarsi da sé stesso per far pensare, parlare e agire Te. Siamo talmente abituati a vivere prigionieri dei nostri limiti, della nostra miseria che arriviamo al punto di alimentare di essa la nostra vita. Non pensiamo, perché incapaci, a cosa perdiamo; la Vita stessa che esiste oltre. Quale ragione umana vale questo prezzo? Ti chiedo Signore saggezza, perché la mia mente possa minimamente comprendere la Tua grandezza, la strada che devo percorrere per arrivare a Te; donami il silenzio dal mondo e dai sensi perché le mie orecchie possano deliziarsi della Tua voce; Ti chiedo la consapevolezza, per poter spogliarmi da tutto ciò che Ti disgusta e Ti ferisce; donami Signore umiltà, sensibilità, dolcezza, pazienza per poter comprendere il mio prossimo, per non giudicare; riempi il mio cuore d’amore e di carità, perché io possa donarli abbondantemente a tutti, e non secondo criteri umani selettivi e interessati. E, infine, Ti chiedo di far sì che io non provi paura di fronte alla sofferenza, alla croce, al futuro, alle incertezze ma attraverso la fede conquistare il dono dell’accettazione e della serenità; vorrei mettere con serenità la mia vita nelle Tue mani; Tu, che nonostante la mia incoerenza, i miei peccati, la mia rinnegazione, i miei tradimenti mi hai amato immensamente, tanto da abbracciare la passione e la croce per salvarmi e aprirmi le porte della Vita. Ogni Tua goccia di sangue, ogni Tua piaga, la croce stessa è una sublime dichiarazione d’amore che oggi trova la mia anima impreparata e immeritevole.

Desidero mio Signore che alla fine di questo tempo di grazia ritrovi l’altra parte di me, quella che Ti appartiene e che fa di me opera delle Tue mani. Non voglio più fare la parte di coloro che Ti rinnegano e Ti offendono, l’ho fatto già troppe volte e in tanti modi. Se non fosse per la Tua misericordia, bontà e amore, non potrei mai riscattare in nessun modo la mia anima. Vorrei che nella quotidianità io possa darti prove concrete d’amore e fedeltà, e sotto la croce sulla quale il mondo ogni attimo Ti inchioda io possa curare le Tue ferite e far sì che le gocce preziose del Tuo sangue non vadano perse senza ragione e senza frutto.

Aiutami a rinascere Signore, attraverso la confessione e la penitenza. Fammi dono di Te nei sacramenti, cibo indispensabile per il cuore e per la mente. L’essere umano non è mai degno di tanta grazia, ma se non ci fossi Tu ad alzarlo ogni volta, a risanare le ferite dei peccati, ad avvolgerlo con il Tuo amore che dà sicurezza e conforto, precipiterebbe nell’abisso. Donami Signore la grazia di assaporare la Tua dolcezza, di sentirmi invadere da quella luce e potenza capaci di operare miracoli anche nel mio cuore indegno. Quanto siamo diventati leggeri nell’accoglierti…  Abbiamo il privilegio di ricevere il Tuo corpo ad ogni santa messa, un amore più grande di così non esiste; c’è da piangere di felicità. E nell’accoglierti, quando e se lo facciamo, col nostro modo abitudinario e superficiale, non ci rendiamo conto del miracolo che si compie ogni giorno sotto il nostro sguardo: il Tuo corpo, il Tuo sangue in sacrificio per la salvezza delle anime. Non ce ne accorgiamo nemmeno che nel tacerla e nel nasconderla, rendiamo persino sterile questa immensa gioia che ci inonda. Donaci Signore la consapevolezza di questo grandioso atto d’amore che ci hai offerto, e fai sì che corriamo numerosi e ansiosi a lasciarci abbracciare da Te, Padre buono e misericordioso.

Prendimi per mano Signore mio, e facciamo della quaresima questo cammino insieme, io verso di Te.

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Ultima modifica ilLunedì, 29 Febbraio 2016 11:40
Andreea Chiriches Leone

Sposata e mamma, laureanda in lingue e culture straniere, professa perpetua nell’Ordine Francescano Secolare.
Autrice del blog “Passione di Cristo, passione per la vita” , raccolta di riflessioni condivise nella speranza che possano rivelarsi utili, come spesso si può rivelare utile una parola, una prospettiva diversa, l’esperienza condivisa.

Sito web: https://deealeonedei.wordpress.com/



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