banner header
Log in

Dove cerchi la gioia?

Credo che non esista persona al mondo che non abbia il desiderio di essere felice. La ricerca della gioia è il motore che fa battere il nostro cuore, ci dà motivazioni sempre nuove per affrontare le difficoltà lungo tutta la vita… eppure spesso sembra una mèta davvero irraggiungibile! Anzi, tante volte ci guardiamo attorno e siamo tentati di pensare che tutti siano gioiosi, tranne noi!

…ma dove cerchiamo la gioia? Perché sembra così inafferrabile?

Attualmente, la società ci fa tante proposte per essere felici: smartphones sempre più dotati di applicazioni nuove, nuove marche e modelli di automobili super accessoriate, vestiti sempre più ricercati e stravaganti… per non parlare delle discoteche e i locali dove promettono serate epiche con personaggi famosi e ragazze semi nude, le palestre che pubblicizzano nuovi sport per avere un corpo scolpito, a prova di costume tutto l’anno… insomma, la lista dei “prodotti” che la società offre per essere felici, sarebbe ancora molto lunga! Ce n’è davvero per tutti i gusti! C’è anche chi pensa che la felicità, sia sinonimo di divertimento, di trasgressione delle regole, un gioco che spinge sempre di più ad oltrepassare i limiti; ecco allora che si prova ad andare sempre più veloci in macchina, si provano nuove droghe, si cambia spesso partner e si sceglie una compagnia di amici con cui fare “nuove esperienze”… e più sono proibite, più stuzzicano la voglia di farle!

La felicità, quando si acquista qualcosa di nuovo che desideravamo o quando si vive un’esperienza “proibita”, ti dà una scarica adrenalinica, ti fa sentire una sensazione di benessere fisico ed emotivo, però con il passare del tempo senti che non ha saziato il desiderio di gioia che porti dentro l’anima.

Avete mai provato quel senso di profonda insoddisfazione, quel sentimento che non ti fa entusiasmare davanti a niente e a nessuno e che ti lascia sempre l’amaro in bocca?

Io sì! In gioventù, ho creduto che la gioia si trovasse nelle cose materiali e nei divertimenti: discoteca, vestiti e profumi, le corse in scooter a rischio della mia vita e di quella altrui… mille cose, mille avventure ma il mio disperato desiderio di gioia restava incolmabile. Credevo di essere felice quando sentivo il “senso di onnipotenza”, quello che tutti i giovani portano dentro come una forza travolgente che fa illudere di poter fare tutto nella vita. Ci si lascia trascinare da tutto ciò che piace e che fa divertire e non c’è spazio, tante volte, per farsi delle domande profonde. Non ci si interroga, fino a quando qualcosa o qualcuno scuote decisamente la vita.

…Così è stato anche per me…

Nella mia vita, la scossa di terremoto che ha fatto franare le mie idee, la mia ricerca vana della gioia nelle cose, ha un solo nome: Gesù di Nazareth.

Ora starete pensando: “quanto l’hai fatta lunga! Non potevi arrivare subito al dunque?”. NO, ciò che ho vissuto io, è ciò che vive tanta gente, l’ho scritto perché sono una tra i tanti, non sono al di sopra di nessuno e mi interessa essere sorella non maestra.

Ma torniamo alla domanda iniziale, dove cerchi la gioia?

"Confida nel Signore e fa' il bene;
cerca la tua gioia nel Signore"
(Sal 37,4)

Il salmista nell’Antico Testamento, ci dà una prima risposta: “Confida nel Signore e fa' il bene”.

La gioia nasce dalla fiducia in Dio, è il dono che Lui ha fatto al mondo. Siamo dunque chiamati alla gioia, fa parte della nostra natura, è un desiderio insito in noi nel dna, è una necessità vitale. Ogni uomo è chiamato alla gioia e ancor di più i cristiani. Per i cristiani, l’essere gioiosi è una responsabilità! La gioia dunque, non è in ciò che crediamo di essere e nemmeno nella stima che gli altri hanno di noi, non è una mèta che raggiungi una sola volta nella vita e non dipende nemmeno da quanto siamo belli, bravi, buoni. La gioia è quindi una Persona, il nostro compito è quello di cercarLa continuamente perché la nostra vita abbia senso e compimento.

Dio ci chiede di confidare in Lui. La gioia è quindi prima di tutto un atto di fiducia in Dio e sappiamo bene che quando ci fidiamo di qualcuno, proviamo sollievo, benessere, ci sentiamo al sicuro, il cuore perde le sue agitazioni e ci sentiamo portati in braccio da colui/colei di cui ci fidiamo. Quanto è più dolce fidarsi di Dio, Lui che ci conosce profondamente, che ci guarda con tenerezza anche quando abbiamo il broncio, ci conosce in profondità, ci accoglie e ha sempre un posto speciale per ciascuno di noi nel Suo cuore di papà.

Ecco dunque che da questa fiducia in Dio, il salmista ci invita a fare un secondo passo: “cerca la tua gioia nel Signore”. Chi può darci la gioia se non la certezza dell’amore di Dio?

Io l’ho capito a 18 anni e questa verità ha cambiato radicalmente la mia vita. Ho proprio fatto un cambio di rotta e ho spostato il centro della mia vita dal mio “io” a “Dio”… da quel momento ho assaporato la gioia, quella che resta ancorata all’anima profondamente anche nei momenti più difficili. La gioia che nasce dalla fiducia in Dio, sfocia nella preghiera di ringraziamento, si attua nella scelta di saper guardare ai Suoi doni nella vita di ogni giorno e si esprime nella scelta di fare il Bene ai fratelli, di amare, di tentare di essere testimoni gioiosi di quel Dio che per amore ci ha donato Suo figlio; lo ha donato al mondo come esempio, come fratello e amico di ogni uomo per dirci che non siamo soli e che la gioia non è irraggiungibile! Vivere nella gioia, non è assenza di problemi, non vuol dire che la mia vita è perfetta anzi… Tutti i giorni è una sfida! La gioia nasce dalla consapevolezza di sapere che c’è un Papà in cui posso trovare ciò che cerco, ciò che mi fa bene e mi realizza. E’ un Papà a cui posso donare le lacrime e gli affanni della vita e questa fiducia in Lui lascia il cuore nella pace, sereno, abbandonato come un bimbo tra le braccia di chi lo ama.

Ecco, ora che sappiamo di trovare in Dio la gioia vera quella che non tramonta insieme al sole, non possiamo più fare finta di nulla… Viviamo pienamente questa chiamata, traduciamola in vita concreta, in amore per i fratelli più vicini e per i lontani, senza fare selezioni. Guardiamoci attorno e regaliamo la nostra gioia a chi ha spento il sorriso, a chi è sfiduciato, a chi cerca la gioia in cose vane.

…e che la gioia sia il pane quotidiano che regaliamo ai fratelli ogni giorno, in famiglia, al lavoro, all’università. Splendiamo della gioia di Dio amici, contagiamo tutti, impariamo ad essere dei virus viventi di gioia! Perché se davvero siamo cristiani gioiosi, tanti altri vorranno sapere qual è il segreto di tanta gioia… e Dio sarà ben felice di stringere al Suo cuore i nostri fratelli che ancora non lo conoscono…

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilMartedì, 17 Marzo 2015 23:20
Roberta Salis

Sono sposata e con mio marito siamo impegnati in parrocchia. Abbiamo un grande amore per la missione... Ho studiato teologia!!!

Altro in questa categoria: « Quello che mi piace Lui non delude! »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?