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Il gettatore di olio bollente

olio bollente

Cari Amici,

il nostro percorso è quasi giunto alla conclusione.. e volevo presentarvi un soldato poco conosciuto: il gettatore di olio bollente. Partiamo da un presupposto: quando una città veniva assediata, tutti coloro che riuscivano a brandire un’arma venivano impiegati negli scontri diretti, gli altri.. donne e anziani o si nascondevano o se potevano aiutavano i soldati gettando dalle mura o sassi o olio bollente. Quest’azione era molto efficace in quanto procurava notevoli danni agli avversari.

Oggi pensandoci non ho mai sentito qualcuno diventare famoso per quest’azione.. nei libri di storia infatti si ricordano i grandi condottieri.. non il vecchietto o la donna che con le unghie ha difeso la sua casa..

Bene.. partiamo da una constatazione: la rabbia è un elemento importante nella vita delle persone!! Purtroppo a volte si cresce pensando che sia qualcosa di sbagliato, di peccaminoso.. Affatto.. se la rabbia nasce dal vedere o subire un’ingiustizia.. questa è una rabbia “santa”. Se ancora ti arrabbi vedendo un’ingiustizia.. ti stringo la mano.. perché? perché non ti sei arreso al male.. alla logica del così fanno tutti!! Rubano tutti.. rubo anche io.. o per lo meno non mi fa più male se altri lo fanno..

Quando si è arrabbiati per un’ingiustizia sentiamo dentro di noi come qualcosa che bolle!! (l’olio bollente). Vorremmo fare qualcosa.. dunque:

  1. Sii contento perché ancora provi la rabbia per le ingiustizie
  2. Usa questa rabbia (olio bollente) per gettarla in qualche attività.. lavorando meglio, lottando contro un tuo difetto.. scegli tu come sfruttare questa forza per il bene.. non la sprecare..
  3. Non lasciare che l’ingiustizia rimanga tale.. fa qualcosa.. ricorda sempre il principio della Verità con Carità
  4. Devi colpire il peccato e non il peccatore! Alla fine ricorda sempre che di fronte hai un Fratello che pecca, tu mira al peccato per salvare il fratello.

Beh.. che dire.. che molte volte passiamo troppo tempo a usare la rabbia (olio bollente) contro la persona che è ingiusta, non contro il peccato.. E’ naturale confidarsi con qualcuno quando subiamo un’ingiustizia.. è una cosa buonissima… ma attenzione che questo non diventi un pretesto per piangersi addosso e alla fine berci tutta la rabbia (l’olio bollente).

Trasforma, usa la tua rabbia e lotta per cambiare la situazione. Qualcuno penserà: certo sembra facile.. ma come posso dire a quella persona che ha sbagliato? Per questo rimando all’articolo sull’alabardiere.
Vi abbraccio forte

 

Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

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