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'P' come… PERSEVERANZA

Quando, ormai più di tredici anni fa, varcai per la prima volta la soglia della clausura, dopo l’abbraccio e il saluto di pace con ogni sorella della fraternità che mi accoglieva, sentii alcune delle più anziane mormorare un augurio che evidentemente era stato nel passato in qualche modo “rituale” in quella circostanza: non so ripeterlo, ma so che vi compariva la parola perseveranza. Mi suscitò il sorriso un po’ superficiale con cui spesso accogliamo quanto sembra provenire da un passato ormai lontano … nel linguaggio cui siamo abituati suonava molto più caloroso e adeguato un semplice “Benvenuta!”. Avevo incontrato una parola caduta in disuso, perseveranza.

Se ne ascoltiamo l’etimologia, scopriamo che vi riecheggia un per-severus cioè oltremodo grave, forte, duro … che rimanda all’idea di persistere inflessibilmente, quindi di durare nonostante fatiche e contrarietà. Comprendiamo bene come non ci sia davvero facile utilizzare questa parola. Forse se chiedessimo ai ragazzi cosa significhi, scopriremmo che molti non lo sanno.

Il nostro è un tempo inquieto, affascinato dal movimento continuo, sedotto dalla velocità; in generale siamo poco consapevoli della durata dei processi vitali: mi è capitato più volte di raccomandare ai genitori di far sperimentare ai loro bimbi la differenza che passa fra l’aprire una busta di spinaci puliti e surgelati acquistati al supermercato e passarli in padella, e il seminare semi di spinaci per veder crescere la pianta e potersi infine servire delle foglie come alimento!

La velocità delle connessioni ha poco a che fare con la fatica di comunicare e di accogliere il dono che l’altro fa di sé nel dialogo. Lo zapping è immagine eloquente della nostra endemica impazienza: chi resta più di qualche minuto sintonizzato su un canale televisivo se qualcosa non cattura immediatamente e trattiene la sua attenzione? L’esistenza di molti potrebbe essere descritta come “vita a zapping”. Incapaci di mettere radici, di legarsi assumendosi la responsabilità di scelte definitive, sempre pronti a lasciarsi alle spalle situazioni, rapporti luoghi, scelte che volevano essere “di vita”… perseguendo, più o meno consapevolmente, l’illusione dell’immediatezza, del tutto-e-subito. Salvatore Natoli, che ha recentemente scritto a proposito di perseveranza, afferma: “Oggi domina il provvisorio ed è tutto un prendere e lasciare”.

La perseveranza dunque riguarda il rapporto che abbiamo con il tempo, è capacità di pazienza, resistenza, attesa.Per molte questioni importanti della vita non può trattarsi del risultato di un breve slancio o dell’opera di un solo giorno. Occorre mettere in conto la paziente accettazione di un cammino lungo e talora rischioso, fatto di progressi e di regressioni, di entusiasmi e stanchezze. Dove ci si mette in gioco e si resta in gioco anche quando il gioco non sembra subito valere la candela.

Questa pazienza è fatta di tenacia, per resistere alle sollecitazioni (e sono tante!) intese a far desistere abbandonando ogni obiettivo che non sia immediatamente e facilmente raggiungibile. E’ fatta di memorie dell’inizio, ritrovate e custodite con ostinazione. E’ fatta pure di discernimento, per individuare le tante cose che si possono lasciar cadere per rimanere in cammino. E infine di attenzione a cogliere, in se stessi e negli altri, moti impercettibili e segnali discreti che ci dicono “Coraggio! Vale la pena”.

E tuttavia perseveranza non è soprattutto stringere i denti: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime” dice Gesù nel vangelo: ma non parla di uno sforzo titanico di resistenza o di auto-perfezionamento, bensì della continuità dell’affidarsi a Colui che è fedele e porterà a compimento in noi la sua opera, nonostante i nostri smarrimenti e lentezze. Lui sì è davvero “perseverante”!

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Ultima modifica ilDomenica, 18 Maggio 2014 23:03
Sr. Giovanna Cereti

Clarissa di Forlì; 20 anni di lavoro come psicologa e psicoterapeuta + attività varie di insegnamento, tra cui quella all'ISSR di Forlì; dal 2000 in monastero, dove ha fatto la professione solenne nel 2008




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