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Perchè andare a messa

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In realtà questa riflessione che condivido con voi non ha la pretesa di spiegare i motivi teologici del perchè è un bene andare a messa... il desiderio è piuttosto quello di condividere con voi una riflessione che ho fatto domenica scorsa andando a messa.

Il perchè "teologico" credo che bene o male lo conosciamo: escludendo le motivazioni che sono parte di un retaggio culturale cristiano quale "Gesù piange..." oppure "...altrimenti Dio mi castiga in qualche modo", per noi cristiani la messa domenicale è così importante perchè è l'appuntamento fisso in cui ci ricordiamo e ci ridiciamo cosa veramente è importante per la nostra vita: la relazione col Maestro, Gesù nostro unico Signore, da cui attingiamo forza, speranza, consolazione, gioia, fiducia per vivere pienamente la nostra vita.

Ma come dicevo, quello che mi sta a cuore è provare a darvi un'altra motivazione!

Da due domeniche a questa parte ho celebrato la messa nella parrocchia dei santi martiri dell'Uganda, nella zona del Torrino (EUR) dove abita la mia ragazza. Le messe in questa parrocchia, come del resto in quasi tutte le parrocchie che si rispettino, sono un po' movimentate. Bambini che corrono durante la consacrazione, gente che parla ad alta voce prima che inizi la messa, il coro che canta senza rendere partecipe l'assemblea.. cose insomma che a dirla tutta possono distrarre e infastidire chi desidera partecipare attivamente alla celebrazione e raccogliersi un po' più intimamente in preghiera.
Oltretutto domenica scorsa partecipava alla celebrazione insieme alla mamma presumo, una ragazza disabile che si dimenava, strillava all'improvviso, si percuoteva e si agitava molto.
Durante i canti invece c'era una signora di mezza età, sulla cinquantina o forse più che evidentemente aveva dei problemi. Cantava solamente mugugnando e con un "ahhhhhhhh" accompagnava la melodia del canto. Non era nel banco al posto suo ma in piedi vicino al presbiterio rivolta verso l'assemblea. Alla comunione il coro ha proposto come canto "Su ali d'aquila" e la signora è salita sull'altare e ha fatto anche l'aeroplanino...

Perchè racconto tutto questo? Per dirvi cosa è cambiato in me da qualche anno a questa parte partecipando alla messa domenicale. I fatti che ho raccontato, che sono successi in queste due ultime domeniche, qualche tempo fa mi avrebbero disturbato non poco e infastidito, suscitandomi pensieri poco belli. Oggi sorrido e mi commuovo nel partecipare alla celebrazione con questa atmosfera. Prima provavo fastidio e desideravo non sentire niente e nessuno durante la celebrazione, stare in silenzio e volere che anche gli altri stessero in silenzio. E se c'era qualche bambino che disturbava troppo tra me e me mi dicevo "ma perchè non l'hanno lasciato dai nonni..." e se c'era qualche persona disabile mi affiorava il pensiero "ma perchè l'hanno portata a messa... che cosa ci capisce... disturba solo la preghiera..."
Cosa è cambiato? Sono cambiato io! E' cambiato il mio cuore. Non dico questo per sentirmi ammirato o sentirmi dire "quanto sei bravo" perchè sono consapevole che io non ho nessun merito se oggi sono così. Aver frequentato e partecipato la messa domenicale, comunicato al Santissimo Corpo del Signore, questo è stato ciò che mi ha cambiato il cuore, che mi ha salvato! All'inizio del mio cammino di conversione infatti ho iniziato a chiedere insistentemente al Signore che mi donasse un cuore nuovo perchè vedevo quanto ero rigido e intollerante e lo pregavo con le parole di Ezechiele: 

Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. (Ez. 36,26)

Ora mi accorgo che questa preghiera il Signore la sta esaudendo perchè non mi sento per niente arrivato; sento però che mi sta donando un cuore di "carne", un cuore capace di guardare gli altri come li guarda Lui e in tutto questo io non ne ho nessun merito ma solamente godo dei suoi benefici. E quando il Signore esaudisce una preghiera ci guadagnano davvero tutti!

Forse sono stato un po' dispersivo ma il mio desiderio era quello di donarvi una motivazione in più alle tante che già ci sono del perchè ci conviene frequentare il Signore e andare all'appuntamento con Lui la domenica! E' qualcosa che conviene a noi, non a Lui. Lui è Dio e se andiamo a messa non togliamo e non aggiungiamo nulla alla sua Gloria.
Se qualcuno pensa che non è solo questo che rende più bella la vita ha ragione. Non è solo questo! non è solo partecipare alla celebrazione e aspettare passivamente che qualcosa cambi nella propria vita! Ma se la vita cambia e cambia in bene è perchè sono straconvinto che la forza misteriosa di cui ci nutriamo, il Corpo del Signore, è quello che rende veramente possibile tutto questo. La fedeltà, la perseveranza anche quando non si "sente" niente alla fine paga sempre. Il Signore davvero non lascia mai nessuno a mani vuote!

Ultima modifica ilSabato, 22 Giugno 2013 19:11
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info



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