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Prega per me

124Nella vita può capitare un periodo in cui le persone si avvicinano a te e ti chiedono di pregare per loro. Quando questo accade sovente possono scattare dei meccanismi interni che ti fanno dire: "ma perché non preghi da solo?". Propongo delle riflessioni su questo argomento:

1) Se qualcuno ti ha chiesto di pregare per lui o per un'altra persona.. accogli questa richiesta! Forse non ti rendi conto ma quella persona che ti si è avvicinata riconosce in te un tramite per Dio!! Compreso? Quando una persona ti chiede preghiere crede che tu in qualche modo sei più vicino a Lui (a Dio). Quindi nella richiesta di preghiere c'è un vedere in te qualcosa di bellissimo: la tua vicinanza a Dio.

2) Molte volte questa richiesta viene da persone lontane dalla Chiesa, dalla fede.. e a volte sono anche persone che ogni tanto ci punzecchiano! Se tu accoglierai la richiesta.. accoglierai anche loro! Se dopo la domanda a te rivolta sarai tu stesso a interessarti alla sua situazione tipo: "se vuoi ci sono.."

oppure: "che ti è successo??". Questo venire incontro ascoltando sarà molto fruttuoso.

3) Quando hai deciso di pregare per quella persona poi devi farlo sul serio!! Non basta un Padre nostro, un Ave Maria e un Gloria al Padre detti distrattamente!! Quel fratello si è rivolto a te!! Confida che tu starai di fronte a Dio e presenterai la sua causa!! Capisci che bello?? Che responsabilità!! La preghiera è passione, lotta, dialogo aperto. Devi trovare il tempo per STARE di fronte a Dio.

4) Quando una persona sta male e qualcuno ti chiede preghiere e la persona malata muore.. dentro di te possono scattare dei meccanismi tipo:

a) Dio non mi ha ascoltato

b) Dio non è buono

c) Il vangelo non dice la verità

d) I miracoli non esistono

e) Non è guarita a causa della mia poca fede

Queste sono tutte frasi inconsce che ti ronzano in testa. Ho visto morire diverse persone quando facevo servizio in ospedale, diverse di queste erano giovani!! Quando noi preghiamo-dialoghiamo con Dio, piano piano dobbiamo arrivare a dire: "Padre sia fatta la tua volontà". Lo so che è difficile vedere i propri cari star male ma la preghiera che Gesù ci ha insegnato ci dice: "liberaci dal male" e "sia fatta la tua volontà". E' giusto e importante chiedere a Dio la guarigione fisica e morale ma la preghiera deve essere inserita nel "sia fatta la tua volontà". Dio riesce a vedere il nostro vero bene, quindi anche se in questo momento vediamo tutto nero a causa della sofferenza, EGLI sa che quel nero è la pupilla di un bellissimo mosaico. Il tempo mostrerà la grandezza e la bellezza di un disegno.

5) Dopo che avete accolto la preghiera del fratello, lo avete ascoltato.. fate un altro passaggio:

parlategli di Dio! Raccontategli di Gesù, del suo amore, della sua bontà. Poi una volta fatto questo invitate la persona a dire: "Ti voglio bene Gesù!" oppure: "Mi manchi Gesù".

Parlare a Gesù è pregare!! Inizierà così un dialogo e piano piano diventerà un credente!

Spero di avervi aiutato e buona preghiera

Un abbraccio

Ultima modifica ilMartedì, 03 Settembre 2013 17:32
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

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