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Sei un tesoro

Un uomo non credendo al suo valore, alla sua preziosità, era fuggito da Dio. Ascoltando le voci che lo giudicavano in base ai criteri dell’apparire si era cacciato in una buca e si era ricoperto di fango e terra. Triste, depresso, si cibava dei vermi e dell’acqua che cadeva dal cielo.

Nei momenti in cui il sole riusciva a raggiungere dei punti scoperti del suo volto, ripensava al Padre, ripensava all’amore di Dio. Chissà se mi ama ancora, chissà se mi cerca.

Un giorno, ormai in fin di vita, sentì dei passi, era tanto che qualcuno non passava in quel campo, era un campo di sangue quello, comprato da Giuda con il prezzo del suo tradimento, e vi si nascondevano tutti i peccatori.

I passi si avvicinavano. L’uomo si mosse, sicché la terra si scosse.

I passi si fermarono, qualcuno iniziò a scavare e d’un tratto l’uomo sepolto e il suo soccorritore si guardarono!

Era tanto che ti stavo cercando! Sono il Figlio! Sono Gesù! Nostro Padre mi ha mandato a salvarti.

Lacrime di gioia irrorarono il volto del pover uomo. Era stato cercato e trovato.

Gesù gli disse: “tu sei un tesoro”.

Quel giorno, nel cuore dell’uomo, Dio tornò a regnare e la gioia si diffuse nelle sue membra provate.

Tramite questa storia ispirata dalla parabola del tesoro e del campo, volevo comunicare una verità importante: “noi siamo il tesoro di Dio”. Tante volte ci svalutiamo o permettiamo ad altri di stimarci e non comprendiamo l’importanza della nostra unicità. In un tesoro ci sono perle, monete, collane e via di seguito e tutto insieme forma il Tesoro.

Dobbiamo guardarci con gli occhi di Gesù che ci viene a cercare e ci dice: “tu sei un tesoro”. Dobbiamo smettere di accontentarci della terra del peccato, siamo chiamati a grandi cose, siamo chiamati all’amore.

Questa parabola ci da un indicazione molto importante, da una parte tu sei il tesoro, dall’altra il tesoro è il regno, è l’incontro con Gesù che regna nel tuo cuore. Siamo chiamati a cercare il tesoro nelle realtà semplici della vita, andando in profondità, non rimanendo superficiali.

Il tesoro è molto spesso anche la persona che ti è a fianco e che ti ama così come sei, questa persona è presenza di Gesù. Il tesoro però non deve mai diventare di tua proprietà, pena l’idolatria e diventare come Gollum che dice: “il mio tesssorrooo” (Il signore degli anelli).

Il tesoro sei tu, chi ti vuole bene e Gesù.

Beh forza allora, buona caccia al tesoro!

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Ultima modifica ilDomenica, 05 Febbraio 2017 14:03
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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