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Un amico speciale

amicizia

Quando ho iniziato il mio cammino di conversione uno dei dubbi più grandi che mi attanagliava e mi spaventava era come poter essere amico di Dio… o meglio come accogliere la sua amicizia dal momento che Lui desiderava da sempre essere mio amico così come mi veniva annunciato! Se Dio avesse avuto un profilo su Facebook mi sarebbe bastato accettare la Sua richiesta di amicizia e sarei diventato suo amico!

Ma le amicizie vere si nutrono di altro!

Col tempo e con il cammino ho compreso che il Signore del tempo e della vita mi è sempre stato vicino e continua a farlo! Quello che condivido con voi in questo articolo non vuole essere un manuale sull’amicizia ma semplici riflessioni alla luce di un cammino.

Tu sei tanto vicino a Dio quanto scegli di esserlo. Allora appare evidente che l’elemento fondante è il desiderio di essere suo amico e di esserlo veramente. Se vuoi una relazione vera, profonda e intima con Dio devi imparare a condividere onestamente con Lui i tuoi sentimenti, a confidare in Lui quando ti chiede di fare qualcosa, ad imparare ad avere cura di ciò di cui Egli ha cura e a desiderare la Sua amicizia più di ogni altra cosa.

Ma come in ogni amicizia devi lavorare per farla crescere. Non accadrà per caso ne per magia. Ci vuole desiderio, tempo ed energia. Se io desidero diventare amico di una persona mi interesso a lui, mi informo dove va, cosa gli piace che luoghi frequenta. Farò in modo di andare dove va lui per incontrarlo, per parlarci… così è con Dio. Ecco perché è importate leggere la Parola! Imparo a comprendere come pensa Dio, come agisce, quali sono i suoi sentimenti...

Il primo elemento fondamentale di un’amicizia profonda con Dio è costituito dalla completa onestà sui tuoi difetti e sui tuoi sentimenti.
Dio non si aspetta che tu sia perfetto, ma insiste che tu sia completamente onesto. Leggendo le Scritture si capisce bene quello che sto dicendo perché nessuno degli amici di Dio era perfetto.
Se la perfezione fosse stata un requisito per entrare in amicizia con Lui non saremmo mai stati in grado di essere Suoi amici.
Fortunatamente, per Sua Grazia Gesù è e rimane per sempre "l’ amico dei peccatori".

Nella Sacra Scrittura gli amici di Dio erano onesti nei loro sentimenti, spesso si lamentavano, criticavano, accusavano e discutevano con il loro Creatore.
In questo Dio non sembra essere turbato anzi, incoraggia nella franchezza e nella sincerità.
Come sempre facciamoci aiutare dalla sapienza delle Scritture e guardiamo per un momento ad alcune figure di grandi uomini che sono stati amici intimi di Lui: mi viene in mente Abramo che discute con Dio e lo sfida sulla distruzione della città di Sodoma, importunandolo sulle condizioni necessarie per salvare la città e negoziando fino ad arrivare da cinquanta giusti a dieci (Gen 18,16-32).
Dio ascoltò pazientemente Davide e le sue tante accuse di ingiustizia, tradimento e abbandono. Dio non colpì Geremia quando questi lamentò che Egli lo aveva ingannato.
Giobbe esprime la propria amarezza durante le sue prove accusando Dio e arrivando a bestemmiarlo. Alla fine viene difeso per la sua onestà e la sua sincerità dagli amici che invece cercavano di difendere Dio e accusavano Giobbe di rivolgere verso Dio parole ingiuriose. Il Signore dirà "Voi non siete stati onesti né con me né riguardo me, non nel modo in cui lo è stato il mio amico Giacobbe… Il mio amico Giacobbe ora pregherà per voi e io accetterò la sua preghiera”. (cf Giobbe 42, 7-8). Fantastico!

In un sorprendente esempio di sincera amicizia, Dio espresse sinceramente il Suo totale disgusto per la disobbedienza di Israele. Dice a Mosè che avrebbe mantenuto la sua promessa di dare agli Israeliti la terra promessa, ma che non avrebbe fatto un altro passo insieme a loro nel deserto! Dio era stufo, e fece sapere esattamente a Mosè come si sentiva. Mosè parlando come un amico di Dio, risponde con lo stesso candore: "Vedi, tu mi dici: 'Fa salire questo popolo...' Però non mi fai conoscere chi manderai con me… Se sono tanto speciale per te, fammi conoscere i tuoi piani… Non dimenticare, questo è il tuo popolo, la tua responsabilità… Se la tua presenza non prende il comando qui, cancella subito questo viaggio! Altrimenti come saprò che sei con me in questo viaggio, con me e col tuo popolo? Viaggerai con noi o no?" Dio dice a Mosè: "Va bene. Farò come dici, perché ti conosco bene e tu sei speciale per me. (cf Esodo 33, 12-17).

Può Dio gestire questo tipo di intesa e franca onestà da parte tua? Sicuramente! Noi cristiani ci comportiamo invece come degli “schiavi” frustrati e spaventati da un Dio giudice pronto a gettare sentenze sul nostro comportamento! Ma basta! Osiamo con Dio, Osiamo! E’ quello che desidera più di ogni altra cosa e allora vedremo meraviglie nella nostra vita.

Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info

1 commento

  • Francesca M.
    Francesca M. Venerdì, 23 Agosto 2013 15:14 Link al commento

    E' vero che in alcuni momenti la paura di sbagliare e l'ansia da perfezione non ti fanno essere onesto e sincero al 100%. Mi è stato detto proprio dal mio confessore che Gesù non pretende la perfezione, perché sa che non lo siamo! :-)
    Tuttavia è importante impegnarsi a nutrire il rapporto con lui. Grazie per questo articolo! :lol:




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