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Una tira l'altra

Qualche giorno fa passavo davanti a un fruttivendolo. Un fruttivendolo di quelli "vecchio stile", con le cassette della frutta affiancate dietro e davanti alla vetrina, con i prezzi scritti a mano su un cartoncino! Ecco, quel tipo di fruttivendolo. (Sì, esistono ancora!).

Nella sua vetrina faceva bella mostra una cassetta di ciliegie, meravigliose, di colore rosso intenso tendente al nero: sembravano brillare. E ho pensato "che belle! ...e chissà che buone!".

Delle ciliegie si dice che "una tira l'altra", e in effetti è proprio difficile fermarsi quando si comincia con una. Il dolce sapore in bocca quasi inebetisce, e ci si ritrova di nuovo con le mani nella ciotola a prenderne un'altra, poi un'altra, e ancora, e ancora!

Ecco, le persone che hanno incontrato Cristo (dovremmo dire che si sono lasciate incontrare da Cristo! Che hanno lasciato cioè che la novità della sua Vita e del suo Amore irrompesse nelle loro, di vite, portando anche un bel po' di scompiglio), dicevo, queste persone dovrebbero essere come le ciliegie! Dovrebbe venire una voglia matta di diventare cristiani, incontrando un cristiano!

Il cristiano dovrebbe essere contagioso: la gioia di sapersi amato, l'amore che diventa motore che spinge verso ogni fratello, a curarne le ferite, la fede che fa dire "tutto posso in Colui che mi dà la forza" (Fil 4,13), la fiducia nell'uomo e nella sua capacità di bene, la visione positiva sulla vita, sulla Storia, sul mondo, nella certezza che "tutto è nelle mani di Dio", quella speranza che è qualcosa di più e di diverso del semplice ottimismo, la felicità che non è la felicità povera e banale della pubblicità delle patatine, ma la consapevolezza che se la vita è anche sofferenza, il male e la morte non hanno l'ultima parola perché c'è Uno che il male l'ha preso su di sé, che la morte l'ha guardata in faccia e l'ha attraversata per tornare Vivo e restare coi suoi per sempre! Tutto questo dovrebbe attirare, attrarre, in modo quasi naturale. Dovrebbe far venire "una voglia matta" di capire da dove viene, da Chi!

Il cristiano? Io! Tu che stai leggendo! La nostra vita dovrebbe "sapere" di Cristo, "profumare" di Cristo, al punto da risultare irresistibile.

Proviamo a pensarci la prossima volta che portiamo alla bocca una ciliegia!

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Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

1 commento

  • Regina
    Regina Sabato, 21 Giugno 2014 16:37 Link al commento

    Bella immagine e bel racconto! Ma c'è anche altra frutta nel cestino di Dio...tantissima, di tutte le specie. A me piacerebbe essere un frutto tropicale, pieno di sole e colore. Grazie della riflessione originale e viva.




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