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L'applauso della vita

Ci sono momenti in cui ti sembra che tutto vada allo stesso modo, come un giro su se stessi che non ha fine, questo è ciò che dici a te stessa.

Ma, quel caro accenno di alito di vita, è ancora in te, vibra come una musica e non si allontana, ma tu sembri distratta da quella salita che devi affrontare, tu sei solo affaticata o altro?

Si sono avvicinati i lamenti della giornata e hai preso di corsa la tua biografia per trascriverla in un foglio, mentre il cielo si stava rasserenando, e i tuoi battiti tornavano tranquilli, è arrivato l’applauso della vita.

Certo che  appena le orecchie lo hanno sentito, hanno riportato all'anima ogni suono, per non perdere nulla, nulla di quell'applauso, di quel “rumore”, di quella scintilla che ha ridato ai passi la facoltà di apprendere una nuova pianura.

E così come un giullare hai ripreso a danzare, senza aspettare che qualcuno portasse a te strumenti di ogni genere, ma hai fatto un passo e la fede era con te, come sempre, e tu ora non eri altro che la dolcezza che la teneva per mano.

Ci sono raggi di sole che arrivano a te, come se quelle nuvole, fossero state solo un pensiero e nient’altro, hai forse cercato tesori sulla terra, no ti dici, hai forse amato solo gli amici, e non hai posato il tuo sguardo sui tuoi nemici!

Cosa fai adesso, cosa rispondi?

Continui a danzare, continui a danzare, sei l’immagine di un poverello che ha annunciato la sua ricchezza interiore, sei soltanto quella parola che oltrepassa ogni confine, perché stai amando, stai amando e finalmente anche i monti e le colline, hanno vissuto il tuo innamoramento.

Sei semplice, semplice, e culli nel cuore ogni istante, hai dedicato il tuo percorso al donare senza porre alla tua memoria, un pensiero a ciò che svolgevi, perché tu eri e sei ancora quella danza che non ha smesso di puntualizzare il suo essere credente.

Hai pianto, hai pianto solo per aspettare che tutto fosse l’inizio per te, e adesso quelle erbe sentono i tuoi piedi, gli uccellini cinguettano sopra il tuo capo, e tu sei lì che ascolti l’Amore e muovi i piedi e muovi la testa su delle note che solo la tua anima conosce.

Volevi comporre una musica, ma tu sei musica, volevi lasciare un lume, un lume su questa terra, ma sei lume, lume che si vede e si vedrà per mezzo della tua fede, che anche adesso è accesa e arde nel tuo cuore, come quando da bambina hai accolto il Pane di Vita.

E ora, ora lascia che tutto sia una parola che incontra la pace, ed ora va in questo mondo, perché c’è l’applauso della vita che ti accompagna, e ora, ora vai, vai cara creatura, vai e non temere il tuo cammino è nella Luce, nella Luce. Ancora danzi, ancora ti lasci chiamare, ancora, ancora questa vita ti applaude, caro giullare, caro giullare l’Amore è con te!

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Ultima modifica ilSabato, 26 Ottobre 2013 15:06
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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