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Sei un grande Gesù! 2 Parte

 

Vita e storia di Gesù di Nazareth

Cf Gesù e Paolo, vite parallele (Murphy O’Connor) - Conosciamo davvero Gesù? (Roberto Giacobbo)

Il nostro viaggio alla scoperte di Gesù continua e in questo articolo indagheremo e cercheremo di entrare nel cuore dell’uomo più bello e grande del mondo: Yeshù ben Yosef! (Gesù figlio di Giuseppe)

Dopo la nascita a Betlemme, Giuseppe viene avvisato in sogno di fuggire perché Erode lo sta cercando per ucciderlo. Giuseppe, Maria e Gesù fuggono in Egitto e vi rimangono un periodo di tempo, fino alla morte di Erode il Grande. Dopo la morte del nemico tornano nella Terra Santa e devono decidere in quale città andare a vivere.

Proviamo a entrare nei ragionamenti della Sacra Famiglia:

  1. Il concepimento verginale di Maria è stato motivo di imbarazzo e di difficoltà per Giuseppe e Maria che grazie alla loro fede hanno affrontato la situazione con grande forza. Tuttavia tornare a Nazaret (Galilea) voleva dire andare a vivere in un piccolo paese di circa 250 persone dove qualcuno sicuramente li avrebbe visti male intendendo il concepimento come un tradimento di Maria!! [1]
  2. Potevano andare a vivere in Giudea e iniziare una nuova vita ma “quando vennero a sapere che regnava Archelao al posto del suo padre Erode ebbero paura di andarvi” (Mt 3,22).
  3. “Vicino a Nazaret era in costruzione una città di nome Sefforis dove servivano falegnami e carpentieri e questa era un’ottima occasione per Giuseppe di lavoro! [2]

Tirando le somme possiamo dire che escludendo la Giudea decisero di tornare a Nazaret e affrontare eventuali “sorrisini” in quanto la cittadina era vicina a Sefforis e questo permetteva possibilità di lavoro a Giuseppe che era un "tékton" (vedi la prima parte).

Ritornati a Nazaret non sarà stata facile. Molte persone li avranno accolti a braccia aperte ma come sempre ci sarà stata qualche malalingua e i due sposi avranno sentito sulla loro pelle il peso degli sguardi e la fatica di reinserirsi.

Bene, ora facciamo un salto nel tempo e andiamo a vedere una sfida difficilissima che Gesù ha dovuto affrontare!

Nel suo predicare Gesù si presenta e presenta suo Padre con una semplicità disarmante! Gesù è una luce bellissima che illumina i cuori di coloro che si trova di fronte a Lui. Questo "illuminare" molte volte porta alla luce molta ipocrisia e cattiveria e se alcune persone decisero di credere e cambiare vita, altre invece decisero di spegnere questa luce (Gesù). In effetti come abbiamo visto nella prima parte, chi ascoltava questo ebreo aveva di fronte un carpentiere!

In una discussione animata con alcuni Giudei Gesù cerca in tutti i modi di far breccia nei loro cuori perché sa che ogni parola spesa per gli altri è solo per il loro bene! Gesù affronta scontri verbali portando nel cuore l’amore per coloro che lo accusano e con l’unico desiderio che conoscano Dio! Bene, in una di queste sfide i toni si riscaldano e Gesù con tutte le sue forze sta cercando di trovare un varco nelle corazze mentali dei suoi interlocutori! Il problema è che i suoi interlocutori hanno una grande quantità di pregiudizi! Loro vedono un carpentiere, di Nazaret, nato in circostanze ambigue. Come può questa persona spiegare qualcosa a chi di religiosità se ne intende???

Ecco, da una parte Gesù e dall’altra alcuni Giudei.

Gesù ha nel cuore l’amore per loro.. loro nella mente le idee su di lui...

In questo dibattito arriva una frase pesantissima contro Gesù: “Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!” (Gv 8, 41)

Perché questa frase?? Quel “Noi” è terribile! Stanno insinuando che Gesù è nato da prostituzione! [3] E’ come se dicessero: “Gesù come sei nato? Chi è tuo padre?” stanno insinuando che Maria non ha avuto un concepimento verginale… anzi!!! Come avreste reagito voi se vi avessero detto che vostra madre è una prostituta??? Stanno dicendo che Maria è un’adultera!! Come avreste reagito sapendo che tutto il bene che stai portando nel mondo trova un muro di offese e cattiverie?? In quell’istante in cui quella frase arriva con tutta la sua potenza Gesù è pronto!! In quell’istante avrà ripensato ai momenti a Nazaret. Ai sorrisini della gente verso Maria e Giuseppe e avrà ripensato alla forza di Maria! Al coraggio di Giuseppe! Si, Gesù avrà ripensato ai suoi genitori che con coraggio hanno affrontato le maldicenze!! Gesù ha imparato dai suoi genitori a essere un muro contro la calunnia. Tutto il tempo a Nazaret è stato addestramento per questi incontri.. tutti i giorni semplici, normali e difficili sono serviti…

Ed ecco dopo quell’istante Lui, Gesù, con il suo cuore colmo d’amore lascia cadere quell’accusa infamante e invece di mandare tutti a quel paese continua a discutere cercando con tutte le sue forze di aprire loro il cuore!! E’ come se dicesse: “Ok, mi avete detto questo insulto ma io insisto ad amarvi!!”

Gesù sei veramente un grande perché di fronte al male non ti fermi, non ti stanchi!


[1] Cf. "Conosciamo davvero Gesù?" (Roberto Giacobbo) “Ma gli abitanti di un piccolo villaggio come Nazaret avranno certamente continuato a nutrire sospetti e a diffondere pettegolezzi” (pag.109)

[2] Cf. Gesù e Paolo vite parallele.

[3] Conosciamo davvero Gesù (Roberto Giacobbo):
“Gesù pagherà ancora da adulto la cattiva reputazione dovuta alle circostanze particolari della sua nascita, come attesta un passo di Giovanni, nel quale i maestri della Legge e i farisei lo accusano letteralmente di essere un bastardo. Questa polemica sarà ripresa più tardi da un filosofo greco Celso che nel suo discorso Contro i cristiani, composto intorno al 178 d.C., sosterrà un’ipotesi inquietante: il racconto del concepimento verginale sarebbe stato inventato per coprire la cruda realtà dei fatti, cioè che Maria fu cacciata da suo marito per adulterio e che Gesù nacque dall’unione illegittima con un soldato romano chiamato Panthera!” (pag.109-110)

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Ultima modifica ilMercoledì, 19 Febbraio 2014 00:35
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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