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Sei un grande Gesù! 3 Parte

Vita e storia di Gesù di Nazareth

Vari passi del Vangelo

Ci sono gesti che portano dietro grandissimi significati e possono racchiudere la storia di una persona! In questo percorso stiamo analizzando alcuni aspetti di Gesù per mostrarne la grandezza e la sua bellezza interiore. Ogni volta che penso a Gesù e rileggo il Vangelo rimango affascinato, innamorato, stupito per ciò che emana quest’uomo. Nella prima parte abbiamo fatto un’identikit di Gesù e avete visto com’è diverso da come di solito lo immaginiamo. Nella seconda parte abbiamo analizzato la scelta di Giuseppe e Maria su quale città andare a vivere e sulla problematica dei pettegolezzi che la sacra Famiglia ha dovuto affrontare. Sempre nella seconda parte abbiamo visto come la forza di Maria e Giuseppe di fronte alle accuse sia stata d’esempio a Gesù che viene accusato di essere nato da prostituzione!

In questa 3 parte ho scelto di presentare un aspetto di Gesù che mi piace tantissimo: l’essere un uomo che ama mangiare e bere con le persone! La missione di Gesù è costellata di incontri con persone a tavola ed essendo itinerante capita anche che si auto-inviti (come con Zaccheo). Mangiare e bere non era un problema, il problema nel caso di Gesù è che lo ha fatto con pubblicani e peccatori suscitando reazioni molto forti nei suoi oppositori. Gesù sapeva bene che era il buon pastore in cerca della pecorella perduta e doveva incontrarla ovunque! La tavola per Gesù era il luogo in cui si poteva condividere il pasto ma anche il cuore. Era l’occasione per ridere e mostrare il volto gioioso e amante del Padre. Di fronte a un buon bicchiere di vino e a cibi gustosi il cuore è allegro e di fronte agli occhi misericordiosi e gioiosi di Gesù i peccatori si sentivano rinascere. Non è un caso che il regno di Dio è paragonato a un banchetto a cui tutti sono invitati!

Dunque nei banchetti Gesù incontrava i pubblicani e i peccatori (vedi esempio Lc 5, 27-30) e ci stava a suo agio! Questa sua azione da una parte riportava i peccatori verso Dio, dall’altra generava ostilità verso di sé. In un momento importante Gesù si sfoga verso chi lo accusa per la sua condotta e dice: “E’ venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “E’ indemoniato”. E’ venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!!” Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli” (Lc 8,33-35). Qual è l’attacco che viene portato a Gesù? Cosa c’è in gioco? Nella mente dei suoi accusatori guardando Gesù possono essere risuonate queste parole: “Ascolta, figliuol mio, sii savio, e dirigi il cuore per la diritta via. Non esser di quelli che son bevitori di vino, che son ghiotti mangiatori di carne; ché il beone ed il ghiotto impoveriranno e i dormiglioni n’andran vestiti di cenci!” (Proverbi 23,19-20) “Non si addice ai re, Lemuel, non si addice ai re bere del vino, né ai principi desiderare bevande alcoliche” (Proverbi 31,4) “Tu e i tuoi figli non berrete vino e bevande alcoliche quando entrerete nella tenda del convegno, altrimenti morirete; sarà una legge perenne di generazione in generazione” (Levitico 10,9). “Non avete mangiato pane e non avete bevuto vino né bevanda inebriante, affinché conosceste che io sono l'Eterno, il vostro DIO” (Deuteronomio 29, 6).

Dunque riassumiamo i possibili pensieri. Se non tutti sicuramenti alcuni di questi erano presenti negli accusatori di Gesù: “Gesù tu non conosci la via per il cuore! Non conosci la retta via! Impoverirai e andrai vestito con stracci! Non sei degno dei rituali con Dio! Non conosci Dio!” Queste accuse sono forti.. Gesù sta mostrando il volto misericordioso del Padre proprio andando incontro a tutti coloro che sono più lontani. Dopo questo episodio Gesù viene invitato a pranzo da un fariseo ma le intenzioni di quest’ultimo non erano di condividere il cuore bensì di metterlo alla prova! Sei un grande Gesù perché ci vieni a cercare e non ti scandalizzi di nessuno. Per te un bicchiere di vino è l’occasione per incontrare un fratello che ha perso la strada verso il Padre.

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Ultima modifica ilMartedì, 25 Febbraio 2014 23:48
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

1 commento

  • Simone
    Simone Mercoledì, 26 Febbraio 2014 09:17 Link al commento

    Dopo tutto è proprio a tavola che ci donò l'Eucarestia nel pane fatto Corpo e nel vino fatto Sangue....




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