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Giuda Maccabeo: la spada di Apollonio

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1-2 Maccabei commento

 

Introduzione

La storia di Mattatia e dei suoi figli tra i quali spicca la figura di Giuda Maccabeo non è molto conosciuta, eppure è descritta in due libri della Bibbia: 1-2 Maccabei. Il lavoro che leggerete si dividerà sempre in due parti: una descrizione degli eventi passati e una lettura spirituale per oggi.

Contesto Storico

Alessandro Magno (356-323 a.C.) nella sua vita conquistò grandissimi regni ma alla sua morte il suo vastissimo impero venne diviso e affidato ai suoi generali. La lotta tra le varie dinastie dei generali fa da sfondo a questi libri. Uno scontro per esempio è quello tra la dinastia dei Tolomei (in Egitto) e quella dei Selucidi (Mesopotamia, Siria ecc..). Fu con il sovrano della dinastia dei seleucidi Antioco IV epifane (Dio manifesto) che iniziò un processo di forte ellenizzazione ovvero un tentativo di trasformare i vari popoli in “stile greco”. Questa ellenizzazione aveva vari ambiti: culturale, religiosa e sociale. Quando la spinta per l’ellenizzazione divenne sempre più forte un gruppo di israeliti sotto la guida di Mattatia si ribellò e seguito da suo figlio Giuda ottennero l’indipendenza. La famiglia dei Maccabei regnò dal 164 al 37 a.C. ! Nel 37 a.C. ci sarà Erode il Grande, personaggio importante nella storia di Gesù (episodi della nascita). Giuda è detto Maccabeo, questo nome deriva dall’aramaico: MAQQABA’ che significa: “martello”, soprannome dato probabilmente per il suo valore militare.

La spada di Apollonio

(1 Mac 3, 10-12)

Ieri:

  1. Dopo Mattatia, Giuda prese il comando.
  2. Apollonio cercò di distruggere Giuda chiedendo aiuto ai samaritani.
  3. Giuda affrontò Apollonio e lo vinse e ne prese la spada.

Oggi:

  1. Noi non siamo i primi a combattere, siamo eredi perché figli della Chiesa. Ogni cristiano è nato nel fonte battesimale! Ha una madre che è la Chiesa e guardando al passato remoto e recente vedrà valorosi fratelli che lo hanno preceduto nella strada della santità. Ogni Giuda che oggi vuole combattere contro il peccato deve sapere che ha un tesoro nella Tradizione della Chiesa che poggia su 2000 anni di storia! Come Giuda ha imparato a combattere guardando Mattatia, così noi guardando i santi impariamo l’arte della lotta. Nello scontro contro il male l’improvvisazione può costare cara.
  2. Quando inizi a fare sul serio cioè quando cerchi di uscire dalla vita di fango che ti avvolge e affrancarti dalle catene del peccato, c’è sempre un “Apollonio” che subito ti muoverà guerra. Apollonio è una voce demoniaca che cerca di segarti le gambe. Il male cerca di distruggere ogni tentativo di libertà, di ribellione. Apollonio fa affidamento ai samaritani che erano fratelli degli israeliti ma che poi si sono divisi. Non è la stessa cosa.. ma troverai molte persecuzioni da coloro che hanno tradito, da coloro che prima erano credenti, praticanti, animatori e poi hanno lasciato.. per un bene minore, effimero, materiale. Essi quando vedono qualcuno che cerca di tornare alla luce, che cerca di vivere secondo Dio molto spesso si sentono interiormente accusati e cercano di distruggere la nuova luce che sta sorgendo. Cosa succede? Se tu cerchi di arrivare alla luce, nel fare ciò ricordi a loro che l’hanno abbandonata! Costoro, di solito, piuttosto che tornare alla luce preferiscono che anche tu rimanga nelle tenebre. Un po come a scuola quando si dice: mica possono bocciare tutti! E si odia e detesta chi prende bei voti mentre tutti hanno voti pessimi.

Come ti combatteranno?

Con la presa in giro, con il denigrare l’attività della Chiesa, tutto in fondo è un tentativo per dire: non cambiare! Non ricordarmi che ho tradito. Si chiede in fondo una solidarietà al male. Chi si sta avvicinando a Dio deve resistere! E’ un momento importante, come la pianticella che cerca di sbocciare. Solo resistendo a questi attacchi si può sperare in una conversione degli assalitori!!

3. La spada di Apollonio è ciò che ti vuole distruggere, qualcosa che ti spaventa, di cui hai paura. Attenzione non è qualcosa fuori di te, bensì in te. E’ un aspetto di te che schifi! E’ una parte ombrosa di te. E’ il lato povero, debole, ferito di te.. E’ anche la tua meschinità! Questa parte oscura tu l’hai sempre combattuta aspramente.. c’è sempre stata in te una lotta furibonda tra due gemelli diversi. Hai sempre aspirato alla santità, alla perfezione e non riesci a sopportare l’idea di essere invidioso, orgoglioso, presuntuoso, vanaglorioso, lussurioso, goloso, iracondo, pigro.. questa parte di te la detesti! Vorresti essere perfetto ma soffri perché non lo sei!

Ma perché vuoi essere perfetto? Per piacere a Dio? O per piacere agli altri?

Il desiderio di perfezione molto spesso è legato agli applausi che arriveranno!! Si desidera la santità per diventare QUALCUNO. Soffri terribilmente perché non sei santo e ti senti un NESSUNO. Non devi distruggere l’altro te.. fa attenzione non vuol dire che devi essere pigro ecc.. ma che devi per prima cosa accogliere i tuoi difetti e poi piano piano, con pazienza cercare di cambiarli. Ci vorrà tantissimo tempo ma il fatto di aver accolto questa parte di te ti farà camminare unificato. Quella che per te prima era solo una parte negativa potrebbe diventare positiva. Facciamo un esempio: scopri che sei un tipo lussurioso? Quando hai un fortissimo impulso raccogli tutte le forze che hai e pulisci il giardino! Cioè usa le forze che si generano per qualcosa di bene! Usa la spada di Apollonio! Quello che voglio dirti è che ciò che ti può distruggere genera in te tantissime forze!! Se sarai intelligente riuscirai ad indirizzarle per altri fini positivi. Proprio come Giuda vinse Apollonio e ne prese la spada, ciò che lo voleva morto divenne la sua arma per la battaglia!!

 

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Ultima modifica ilDomenica, 27 Ottobre 2013 11:39
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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