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Sei un grande Gesù! 1 Parte

 

Vita storia di Gesù di Nazareth

Cf Gesù e Paolo, vite parallele (Murphy O’Connor) - Conosciamo davvero Gesù? (Roberto Giacobbo)

Ho deciso di dedicare il mio centesimo articolo a Gesù. Inizierò questo percorso dove cercherò di mostrare quanto Gesù è un grande! Qualcuno mi potrebbe far notare che è più corretto dire: “Gesù era un grande”, il presente è una scelta accurata in quanto Gesù è ben vivo e agisce e continua ad essere un grande!

Faremo un viaggio nel tempo e indagheremo su Gesù chiamato il Cristo e inizieremo a capire come doveva apparire alla gente del suo tempo e proverò a fare un parallelo con la vita di oggi.

Il nome:

Gesù era un ebreo della Galilea e il suo nome ebraico era Yeshua. Yeshua in realtà è il diminutivo di Yehoshua (in italiano Giosuè). In Galilea questo nome veniva storpiato in Yeshù. Quasi sicuramente la mamma, il papà, i parenti e gli amici avranno chiamato Gesù : Yeshù.

Yeshù era figlio di Yosef (Giuseppe) quindi veniva chiamato: Yeshù bar Yosef (Gesù figlio di Giuseppe). Bar significa: figlio di. Anche il famoso Barabba ha un nome che si può scomporre in bar (figlio di) e abbà (Padre). Notare che Yeshù muore per salvare Barabba, ovvero per salvare un figlio del Padre!!!

Yehoshua significa: Dio salva. Di conseguenza nell’episodio di Barabba si può scrivere: Gesù salva Barabba o anche: Dio salva un figlio del Padre!!!

Il nome Yehoshua (Gesù) e Yosef (Giuseppe) erano diffusissimi in quel tempo! Sono dei nomi comunissimi. Quindi abbiamo un candidato Messia con nome comune! Nel 132 d.C. gli ebrei insorgeranno contro i romani e saranno guidati da un’aspirante Messia di nome Bar Kokheba (Figlio della Stella), ma dopo le sconfitte venne soprannominato Bar Koseba (Figlio della menzogna).

Gesù è un Messia con nome comune! Un Messia che non punta tanto sull’apparire e su un nome altisonante.

Il luogo dove vive:

Nazaret è un paese di modestissime dimensioni! Circa 250 persone.. con una sola sorgente d’acqua ai piedi della collina nord-est. Natanaele disse: Da Nazaret può venire mai qualcosa di buono? (Gv 1, 43-51).

Il lavoro svolto:

Gesù aveva imparato il mestiere dal padre e in greco la parola che identifica il suo mestiere è tékton. Tékton può significare: fabbro, muratore, carpentiere. Poteva essere muratore come titolare di una piccola impresa edile famigliare. Nei pressi di Nazaret c’era Sefforis che al tempo di Gesù era in fase di ricostruzione! Molto probabilmente Gesù ci lavorò ed essendo una città dove si parlava anche in greco può essere che Gesù ascoltò parole come ipocrita (teatranti greci con maschere) e altre che utilizzò nella sua vita.

Situazione economica:

Gesù non era ricco e nemmeno poverissimo. L’essere nato in una stalla è stata una circostanza, sappiamo che ogni anno andava in pellegrinaggio a Gerusalemme e questo non se lo potevano permettere tutti! D’altra parte quando viene offerto il sacrificio al tempio Maria e Giuseppe offrono una coppia di colombi che era l’offerta per chi non si poteva permettere un agnello!

Di conseguenza non era né eccessivamente povero né ricco da permettersi un agnello!

Le lingue parlate:

Gesù conosceva e parlava l’ebraico che era la lingua per le sacre scritture e le funzioni religiose. La lingua di tutti i giorni tuttavia era l’aramaico. Quasi sicuramente Gesù parlava il dialetto della Galilea! (ecco perché Pietro nel momento in cui Gesù viene arrestato e sta per rinnegare Gesù si lascia tradire dal suo dialetto!)

Come sarebbe oggi?

Con tutte queste informazioni possiamo dire che Gesù era veramente fuori schema! Proviamo a vedere se queste caratteristiche fossero presenti oggi in una persona italiana. (Ogni riferimento a persone o cose è casuale!)

Partiamo dal nome. Abbiamo detto che il nome era comunissimo quindi possiamo dire che oggi si chiamerebbe: Mario Rossi! Strano vero? Abbiamo visto che è nato in un paese microscopico e privo d’importanza. Oggi sarebbe di un paesino del centro Italia quasi sconosciuto ad esempio Sezze. Il lavoro? un carpentiere, o un artigiano o un operaio. Il nostro uomo parlerebbe italiano e logicamente il dialetto! C’è anche altro!! Secondo alcuni sarebbe nato in un capannone (stalla al tempo di Gesù).

Oggi suonerebbe così: Mario Rossi di Sezze, carpentiere, parla il dialetto, nato in un capannone.. dopo un ritiro in un santuario va in giro a predicare!!!

 Capite che è qualcosa che spiazza! Non è un caso che coloro che gli abitanti di Nazaret faranno tanta fatica a credere in Gesù. Perché? perché lo hanno visto per troppi anni fare il carpentiere!!

Gesù rompe gli schemi. Nella piccolezza e nella semplicità Yeshù ben Yosef girava per la Terra Santa e mostrava con il suo essere se stesso quello che l’uomo portava nel cuore. Gesù sei un grande perché sei fuori schema e scegli la normalità e le piccolezza piuttosto che l’apparire e la fama.

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Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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