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Sei un grande Gesù! 10 Parte

Vita e storia di Gesù di Nazareth

Vari passi del Vangelo

Da quando Gesù ha iniziato la sua missione itinerante il suo stile di vita è completamente cambiato! Dalla sicurezza della casa di Nazareth Gesù si trova a girare per le strade della Giudea, Samaria, Galilea ecc. Questo tipo di vita non è facile. In questo suo viaggio è seguito dal gruppo dei 12 e da alcune donne.

La casa è lontana ma Gesù sa che la sua missione è più importante della certezza di un letto! Il suo stile di vita è affascinante ma anche duro!

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo»”. (Mt 8,20)

In questa frase di Gesù c’è tutta la constatazione per la sua vita e la schiettezza verso il tale che vuole seguirlo: “renditi conto che non sarà facile!”

Considerando tutto questo dobbiamo anche dire che Gesù aveva due piccoli “nidi”. Uno era a Cafarnao (a casa della suocera di Pietro) e l’altro era a Betania (a casa di Lazzaro, Marta e Maria).

Gesù nella sua missione è salito più volte a Gerusalemme (feste di Pellegrinaggio) e aveva come punto di riferimento la famiglia di Lazzaro! Di fronte alle lotte con la classe sacerdotale di Gerusalemme all’incomprensione degli apostoli stessi, Gesù poteva contare sull’amicizia e il calore della casa di Betania. Ecco, credo che questa casa sia stata proprio come un “nido” ma non solo; anche come un porto sicuro contro tutte le tempeste mosse dall’incomprensione dei suoi avversari. Quante volte si sarà messo a mangiare e a scherzare con Lazzaro? Quante volte avrà visto Marta e Maria guardarlo con ammirazione? Anche quando tanti non lo seguiranno più.. per loro Gesù è sempre un grande!

Quante volte Gesù avrà pensato: “Andiamo a Gerusalemme! Passiamo da Lazzaro!”?

Vorrei sottolineare il bene che Gesù mostrava verso Lazzaro prendendo in esame alcune frasi di Gv 11.

Al capitolo 11 di Giovanni si racconta della malattia e dellamorte di Lazzaro. Questo episodio è stato ampiamente commentato da tanti esperti. Volevo solo sottolineare alcuni passaggi.  Gesù sa che Lazzaro è malato e rischia di morire e invece di correre da lui allunga il percorso. Quando arriva a Betania il suo amico è già morto. Le sorelle di Lazzaro: Marta e Maria vanno incontro a Gesù.

In questo episodio si vede tutto il profondo legame di Gesù per un amico, si vede la sua bellissima umanità e il suo profondo affetto per Lazzaro! Suggerisco di leggere tutto il capitolo 11 di Giovanni.

Gesù quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, fu molto turbato” (Gv 11,33)

Gesù è un vero uomo che piange! Oggi l’uomo che piange non va molto di moda. Le lacrime sono segno per alcuni di debolezza, per altri segno del cuore che si scioglie nel dolore. Gesù non teme i giudizi degli altri e si lascia andare in lacrime! “Lazzaro, amico mio.. ti voglio bene!!”. Se si ama qualcuno non c’è vergogna.

Una nota interessante: il verbo greco che esprime il sentimento di Gesù è “evnebrimh,sato” il quale esprime un essere mosso con collera, un avvertire in modo severo[1]. Dunque in Gesù c’è come un fremito. Avete presente quando uno viene scosso e avvertito di svegliarsi o di comportarsi bene[2]? Ecco in Gesù questo scossone è interno ed è dovuto all’affetto per Lazzaro!!!

Il secondo verbo è “evta,raxen” che viene dal verbo “tarasso”. Nel vangelo viene reso con “fu molto turbato”! Dunque in una frase viene reso lo stato d’animo di Gesù che è particolarmente scosso!!  

 Dopo questi eventi Gesù fa tornare alla vita Lazzaro e credo che la gioia di rivedere un amico vivo sia stata grande! Pensate che bella la scena del cap. 12 dove Gesù si ritrova di nuovo a casa di Lazzaro a mangiare con lui e negli occhi dell’amico ritornato in vita brilla la luce della vittoria sulla morte!

Quando Gesù e Lazzaro si saranno rivisti forse Lazzaro avrà detto o pensato: “Amico mio! Non mi hai lasciato nella morte!”.

Ogni amore ha sapore d’eternità e in questo episodio Gesù ci ha mostrato un anticipo. L’amore vince la morte[3]!

Gesù sei un grande perché per te l’amicizia è importantissima. Sei grande perché ti lasci coinvolgere interiormente dalla vita degli uomini e ti lascia andare nel pianto quando questi vengono meno. Gesù sei un grande perché non temi di piangere e di farti vedere scosso e “fragile”. Gesù sei un grande perché sei un vero amico!


[1] Cfr. Bible works 2006.

[2] N.B. Non vuol dire che Gesù deve comportarsi bene.. ma che la sensazione interna è come quando uno viene scosso!!

[3] N.B. Lazzaro è tornato in vita ma in seguito è morto di nuovo.

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Ultima modifica ilMercoledì, 16 Aprile 2014 00:50
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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