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Sei un grande Gesù! 7 Parte

Vita e storia di Gesù di Nazareth

Vari passi del Vangelo

La Sacra Scrittura è bellissima e conoscerla in profondità richiede molti anni e fondamentalmente non si finisce mai di imparare da essa e di amarla. Ci sono due frasi che mi piacciono tantissimo e vorrei condividerle con voi. Ci troviamo nel vangelo di Marco al capitolo 4 dove viene descritta un’attività di annuncio di Gesù. Alla fine di quest’intensa azione Marco ci dice: “In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: 'Passiamo all’altra riva'. E congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca”. (Mc 4, 35-36).

Non sono un grande studioso, ho studiato più di alcuni e meno di altri.. semplicemente vorrei far notare che questo: “così com’era” mi fa pensare che Gesù deve essere stato sfinito! Gesù deve essere stato “cotto”. A riprova di questo infatti, dopo due versetti, troviamo Gesù sulla barca ma sta dormendo!! “Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva” (Mc 4, 38). La poppa è la parte posteriore della barca e Gesù sta lì sdraiato a dormire, sfinito. Non so a voi, ma questa scena dove viene preso così com’è e messo a poppa a dormire con un cuscino, da l’idea che Gesù si è proprio donato tutto! Gesù si è spremuto per quelle persone che hanno ascoltato la sua parola. Gesù non si è risparmiato e in quanto vero uomo è sfinito!!

Per comprendere meglio questa scena vediamo cosa succedeva durante il suo annuncio:

  • Molto spesso Gesù doveva parlare a tantissime persone e non avendo microfoni avrà parlato fortissimo per fare in modo che tutti lo potessero sentire.  Immaginate la fatica!! Forse in Gesù avrà risuonato: 
    Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata” (Is 55,10-11). 
    Sicuramente in Lui risuonava l’ardente desiderio che ogni sua parola entrasse nei cuori degli uditori che vedeva come pecore senza pastore: “vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore; e prese a insegnare loro molte cose” (Mc 6,34) Dunque Gesù era molto attento a non far cadere ogni sua parola nel vuoto.
    Desiderava ardentemente raggiungere tutti coloro che lo ascoltavano e questo probabilmente lo avrà faticato molto. 
  • Un altro aspetto molto interessante della predicazione di Gesù è il fatto che le persone si gettavano addosso a Lui! Nel caso dell’emorroissa è evidente: “Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata”. (Mt 9, 20-22) Se foste malati e veniste a sapere che un uomo guarisce le infermità.. non fareste di tutto per avvicinarvi a lui?? Immaginate che ressa doveva esserci ogni volta che Gesù parlava!!! In una di queste circostanze infatti chiede di poter annunciare da una barca, proprio per sottrarsi alla ressa e poter parlare con calma: “Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca”. (Lc 5,3)
  • Un ulteriore sforzo che ha dovuto affrontare Gesù è stato il dover parlare con persone che non volevano aprire il cuore. Il cercare più volte di far comprendere la logica di Dio Padre a persone che credevano di saper tutto deve essere stato molto faticoso per Gesù.

Riepilogando possiamo dire che di fronte alla ressa delle persone, agli oppositori sempre pronti a ribattere, il desiderio di far giungere ogni parola a tutti e la pressante sensazione di trovarsi di fronte ad un gregge senza pastore possono tranquillamente aver spinto Gesù ai limiti delle sue forze umane tanto che “Lo presero con sé, così com’era, nella barca”. (Mc 4, 36) e si addormentò a poppa (Mc 4,38).

Sei un grande Gesù perché per te ogni persona è importante! Pur di raggiungere anche il più lontano, che magari è mezzo sordo sei disposto a prosciugare le tue forze! Sei un grande Gesù perché ti sei consumato d’amore come una bellissima candela che ha fatto luce nelle tenebre del mondo!

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Ultima modifica ilMercoledì, 26 Marzo 2014 00:43
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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