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Sei un grande Gesù! 8 Parte

Vita e storia di Gesù di Nazareth

Vari passi del Vangelo

Nel vangelo di Giovanni sono presentate diverse feste religiose ebraiche e in una di queste (o Pentecoste o Capanne, nel vangelo non è specificato) Gesù sale a Gerusalemme (festa di pellegrinaggio). L’evangelista descrive una scena a mio avviso bellissima che mostra un aspetto di Gesù fantastico! Andiamo per gradi.

Presso la porta delle Pecore vi erano 5 portici e sotto questi portici sostavano un gran numero di infermi, ciechi, zoppi, e paralitici. Ora davanti ai portici c’era una piscina dove a volte l’acqua si agitava e la credenza dell’epoca voleva che fosse un angelo ad agitarla!! Il primo che entrava in acqua veniva guarito. Questi portici quindi erano affollati da malati che attendevano un miracolo! Gesù si trova a passare sotto questi portici e nota la grandissima folla e tutti i poveretti che attendono l’intervento divino. Gesù si accorge che un uomo è paralizzato e tra tutto il mare di sofferenza sceglie lui! "Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così.."(Gv 5,6).

Gesù si accorge di lui.. e gli si rivolge: "Vuoi guarire?" (Gv 5,6). Negli occhi di Gesù deve esserci stata una luce bellissima e la profondità della verità che non inganna proponendo false promesse! Gesù mentre fa questa domanda sa che la guarigione non è impossibile e quindi lo guarda con occhi decisi, amorevoli ma decisi.

Tuttavia quest’uomo inizialmente non pensa che Gesù possa guarirlo. Anche se deve aver visto l’uomo più bello della terra (Gesù) non lo collega alla salvezza! Il paralizzato infatti è legato alla guarigione tramite la piscina. Non pensa che di fronte a se ci possa essere la soluzione dei suoi problemi. Il paralizzato dice infatti: "Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me". (Gv 5,7). Quest’uomo non sa che di fronte a se c’è Gesù Cristo!! Perché? perché Gesù non si è presentato!! Quest’uomo paralizzato non ha i pregiudizi verso di lui, vede solo un uomo che si sta interessando a lui. Qui Gesù gli fa fare il passaggio decisivo: "alzati e prendi la tua barella e cammina"(Gv 5,8). Questo comando di Gesù deve essere stato pregno d’amore e al tempo stesso carico di fiducia. Con un ordine lo ama! Con un ordine lo rialza. Con un ordine fa ordine alla creazione scombussolata dal male.

Cosa succede a quell’uomo?? "all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare!!". (Gv 5,9). E’ bellissima questa scena!! L’uomo ha obbedito a Gesù e cammina con la barella attraversando i portici!! E non la lascia!! Immaginatevi la scena: la barella che per anni è stata il segno visibile della sua malattia, che chiunque nel vederla diceva: "malato", quella stessa barella ora è trascinata da un uomo con sguardo stupito e felice.

Ma lasciala quella barella no? Non la lascia perché a mio avviso ha come paura di disobbedire a Gesù e così perdere il dono. E’ bello quest’uomo perché ha creduto a uno sconosciuto, uno sconosciuto che con uno sguardo d’amore e parole decise gli ha cambiato la vita!! Gesù cosa fa??? Se ne va!!! Fatto il miracolo, l’uomo cammina con la barella e se stesso. Gesù Cristo ritorna tra l’anonimato della folla!! Qui a mio avviso Gesù è stato veramente un grande! Perché? perché ha fatto una cosa bellissima nell’anonimato completo. Di solito le persone se fanno del bene in qualche modo vogliono farlo sapere, Lui no!

L’uomo guarito viene interrogato sull’autore della guarigione e semplicemente non lo sa. "Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo". (Gv 5,13).

L’evangelista Giovanni ci dice che tale miracolo avvenne di Sabato e questo generò molti problemi! "Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: "E’ sabato e non ti è lecito portare la tua barella". (Gv 5, 9-10).

Gesù ha fatto un miracolo di Sabato e l’ha fatto non perché qualcuno gliel’ha chiesto ma l’ha proprio voluto, scelto! L’uomo guarito viene interrogato dagli "esperti" religiosi del tempo che di fronte a questo miracolo rimangono colpiti in quanto in Gen 2,3 Dio di Sabato non agisce ma si riposa!!

"Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando". (Gen 2,3).

Dunque nella testa di questi "esperti" c’è l’idea che Dio di Sabato non agisce!! E se qualcuno fa del bene in questo giorno, il potere con cui lo fa non viene da Dio ma è di altra origine!!

Gesù dopo aver fatto un miracolo nell’anonimato totale si trova a dover difendere il suo operato! Lui che ha guarito una persona si trova a dover essere tra gli accusati!! Incredibile il mondo. Quando fai del bene vieni attaccato. Il fatto è che fare i miracoli di Sabato scombussola completamente l’idea di Dio degli "esperti" del tempo.

Gesù giustifica il suo agire di Sabato con una frase bellissima: "Il Padre mio agisce anche ora e anche io agisco"(Gv 5,17) Questa frase è di una potenza unica! Il Padre agisce anche ora!!! Agisce anche di Sabato!! Dio non si riposa ma agisce sempre e agisce tramite Gesù!! Ciò che esce da questa frase è un Dio che è Amore e che sempre, e ribadisco sempre, cerca l’amato! Dio non si prende pause ma è sempre in cerca dei figli che si sono allontanati e spesso quelli più lontani sono quelli che si credono giusti.

Gesù quindi ha fatto un miracolo nell'anonimato più totale e ha scelto di farlo di Sabato per mostrare che Dio sempre agisce e cerca i suoi figli perché è un Dio d’amore. Gesù sei veramente un grande!!

Per approfondimenti vedere : Note della Bibbia al capitolo 5 di Giovanni: Via, Verità e Vita, ed. San Paolo, 2009. Il tema della teologia di Giovanni è molto complesso e lungo e verrà trattato in separata sede.

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Ultima modifica ilMercoledì, 02 Aprile 2014 09:25
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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