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Ti dico grazie...

“Per quanto amore metti nel tuo cammino senza perdere il caro entusiasmo, senza rallentare mai il passo perché credi, credi nel tuo dare e così vai, sembri un angelo venuto per me, per tutti!”  E' la frase che ti ho appoggiato sulla veste, e tu lo sai, lo sai.

Ho letto il libro che mi avevi dedicato, senza perderne neanche una parola e posandola nel cuore, poi hai detto di aver preparato con dedizione la cattedra, per farmi comprendere che c’è bisogno di insegnare e quindi di far capire.

Non hai fatto altro che attraversare la tempesta, senza perdere quel timone dove ti vedevo aggrappata, poi mi hai dato quell’abbraccio improvviso e così bello, bello, e quelle lacrime mi hanno bagnato il volto, regalandomi un sorriso nel cuore.

Dimmi, dimmi cosa hai fatto ieri, raccontami di te:

“Sono andata ancora verso quel mare, volevo risentire la sabbia, volevo presentarmi a quell'acqua così pulita,  poi ho alzato le braccia, sentendomi quella parola in viaggio, in viaggio per chi sa dove!

E’ forse quando arrivi all’apice che riesci a raccontare a chi ti è accanto, quanto ami, ed è forse questo, questo che confermo oggi, oggi a te.

Mi hai detto di illustrarti il mio ieri, ma ti dico, ti dico, guarda questo cuore, ascolta questo battito, vivi con me il suo senso, non avere timore di attraversare con me i momenti bui, perché la luce non viene cancellata, ma rimane dentro di te.

Abbi cura di questa vita, non sciupare questo secondo, questo minuto con me che sono qui perché ho sentito che avevi bisogno, abbi cura di questa Parola e lascia che possa essere, la tua lode ogni giorno.

Ecco è questo il mio ieri e il mio oggi, così aperto, così preciso su di te che sei il mio passo verso l’amicizia più cara, sei, sei quel concerto che vorrei sentire ogni attimo perché ho cuore, cuore.

Ti dico grazie, grazie per questa voce e quelle tue parole, ti dico grazie perché non hai perduto nulla del mio palmo, quando per la prima volta lo hai stretto, ti dico grazie perché ti vedo e ti vedrò nel giorno che sorge e nel tramonto, per una preghiera che ha il sapore, di un’unica Verità.

Ti dico grazie, perché quando ho avvertito la solitudine, tu hai bussato alla mia porta e da lì è spuntato un raggio di sole."

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Ultima modifica ilLunedì, 07 Aprile 2014 09:30
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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