banner header
Log in

Tutti invitati a seguirLo!

...Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì

(Luca 5, 27-32)

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!» . Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»

Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi» .

Un elemento che sempre mi colpisce nei Vangeli è che Gesù è in continuo movimento. Cammina, ama, guarda con amore, compie gesti d’affetto e di salvezza, cerca l’uomo, prega, rivolge la parola e poi tace. La sua vita è un circolo d’amore tra Lui, l’uomo e il Padre…

Anche in questo passo del Vangelo di Luca, mentre è in cammino per le strade di Israele, Gesù è in cerca di qualcuno. Non cerca una persona qualunque, il suo sguardo questa volta si posa su Levi che si trova “seduto al banco delle imposte”, quindi è un uomo intento nelle sue faccende e di certo non pensa minimamente che Gesù si possa “interessare” a lui. Invece Gesù lo vide e lo chiamò.

Ma chi è Levi? Perché Gesù si interessa a Lui? Sarà più speciale di me o di te?

Levi è un uomo ricco, un esattore delle imposte per conto dei romani, è un tipo che estorce il denaro alla povera gente in tutti i modi e che probabilmente ruba anche qualcosa degli introiti e lo tiene per se stesso. È un peccatore, un oppressore del popolo. Può uno così meritare l’amore di Gesù… credo che umanamente parlando, grideremo un bel NO!!!!

E invece Gesù ci stupisce e stravolge i nostri pensieri troppo umani, Gesù chiama proprio lui, Levi il peccatore… chiama quello a cui noi non daremmo due spiccioli per la sua salvezza.

Credo che se ci mettessimo nei panni di Levi, forse nemmeno lui si aspettava di ricevere l’attenzione di Gesù, e invece…

Invece quello sguardo buono, caldo, tenero e pieno di misericordia si posa su di lui e poi l’invito che arriva come una freccia nel suo cuore: «Seguimi

Cosa sarà passato nella testa e nel cuore di Levi? Quali sentimenti?

Stupisce poi la sollecitudine di Levi: “Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

Levi segue Gesù, non tentenna, non esita e non oppone resistenza, come se stesse aspettando da sempre quella chiamata. Levi inoltre, sapeva di non meritarla, di non essere una persona buona, corretta e stimata per ricevere un simile dono.

In un battibaleno, rispondendo alla chiamata di Gesù Levi diventa un uomo nuovo, si alza e lo segue, anzi, fa di più… prepara subito un banchetto nella sua casa manifestando così il suo mettersi subito a servizio, il suo essere accogliente e rinnovato in tutta la sua persona.

Nella chiamata di Gesù, Levi ritrova se stesso, scopre la sua realizzazione e mette a frutto la sua vocazione.

Ma non finisce qui!!!

C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»
Levi capisce l’importanza della salvezza che è entrata nella sua vita e coinvolge altre persone, altri uomini come lui, altri peccatori. Invita, gioioso del dono ricevuto, tanta gente al banchetto organizzato a casa sua, tanto da indignare fortemente gli scribi e i farisei, gli osservanti delle leggi di Dio da sempre. Sono profondamente seccati per la presenza al banchetto di tanti peccatori!

Ma ecco che l’Invitato Speciale al banchetto di Levi parla e nella sua bontà, arriva al cuore di chi lo ascolta…Davanti all’ostilità degli scribi e dei farisei, incapaci di celebrare quel momento di grazia e salvezza, Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi» .

Ecco qua, ora starete pensando che tutto finisce così…NO! NO!

La storia di Levi è la mia storia, la storia di Agostino, di Daniele, di Irene… di ciascuno di noi. Gesù guarda anche noi, lì dove siamo: a casa, in ufficio, all’università e ci chiede di seguirlo… e con la Sua dolcezza ci chiede di lasciarlo entrare nella nostra vita.

Ci chiede di riconoscere le nostre malattie: egoismo, sfiducia, individualismo e di lasciare che Lui, come medico le curi…

Non viene per chi si sente perfetto nel suo modo di vivere, non è venuto per chi si sente giusto, a posto con tutto e con tutti. Gesù entra subito nel cuore di chi si sente peccatore, di chi si sente bisognoso di mettere la propria testa nel cuore di Gesù, i propri problemi, le paure, le piccolezze che ci fanno piangere…

Ecco io mi sento Levi e desidero che Gesù rivolga il Suo sguardo su di me, anche quest’oggi, in ogni momento della mia giornata…

Se ci sentiamo così, Gesù ci chiama a Lui proprio ora…

…e allora andiamo, siamo TUTTI INVITATI A SEGUIRLO!

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilLunedì, 02 Marzo 2015 09:31
  • Citazione: Mc 6,35-36
Roberta Salis

Sono sposata e con mio marito siamo impegnati in parrocchia. Abbiamo un grande amore per la missione... Ho studiato teologia!!!

Altro in questa categoria: « La guarigione dell'anima La regola d'oro »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?