banner header
Log in

Possibile perfezione umana

Errare è umano, diabolico perseverare” - dice il proverbio; ma non è proprio così!... Ho avuto più volte modo di constatare che “il perseverare” è altrettanto umano, almeno fino ad un certo limite. Tanto è vero che si può pure parlare di “indice di perseveranza nell’errore”.

Infatti la stragrande maggioranza degli esseri umani (e addirittura anche alcune specie di animali) assai difficilmente non ripetono gli stessi errori.

Esiste, però, un inevitabile “punto di rottura”; un momento in cui l’errore trova, finalmente e comunque, il suo termine: viene, cioè, per sempre decisamente eliminato; oppure - a causa della sua recidività - si perviene alla totale autodistruzione dello stesso soggetto, che lo compie!

Ma - persino in siffatta tragica soluzione - tale momento sta comunque a indicare il culmine di un indice di perseveranza, che in questo caso risulta determinato sia dalla gravità dell’errore che dalla resistenza psicofisica del soggetto in questione; e ciò vale per l’individuo come per un’intera società!

Però, perché gli errori?... Perché, per quanto esseri meravigliosi, siamo tutti incompleti e più o meno “inquinati”. Le esperienze e l’educazione, infatti, dovrebbero condurci ad evitare il maggior numero possibile di errori per il conseguimento di un’esistenza colma di autentiche gratificazioni.

Ma se questo avviene con relativa facilità per alcuni animali (tanto è vero che il detto “Sbagliando, si impara!” vale pure per loro), per gli esseri umani invece - in quanto dotati di libero arbitrio - il non persistere nell’errore molto dipende da una saggia “opzione fondamentale”. Soprattutto, quindi, dall’ incessante lotta per la rinuncia nei riguardi dei non pochi ed immediati appagamenti; sempre tuttavia transitori e, di sovente, persino assai deleteri…

Ricordo che, quand’ero alle scuole elementari, il mio maestro ci disse che si può facilmente raddrizzare una piantina, che ha una stortura nello stelo; ma, una volta cresciuta, con il tronco deforme non c’è più nulla da fare!

E, in seguito, scoprii che l’identica ineluttabilità viene dai più attribuita pure al carattere di una qualsiasi persona adulta.

Anche qui, però, si trascura un particolare fondamentale: l’essere umano è un’entità vivente, che esula sia dal mondo animale che tanto più da quello vegetale; e, pertanto, nella sua personalità possono avvicendarsi (oltre, sempre, a consolidarsi) parecchie tendenze sia in negativo che in positivo. Molto, appunto, dipende dalle proprie decisioni!

Nel Vangelo, infatti, Gesù ci dice: “Siate perfetti, così come è perfetto il Padre vostro che è in cielo” (Matteo 5, 48). E - se Lui lo dice - vuol dire che è possibile, ma come?... Il mondo, guarda caso, afferma invece tutto il contrario: “Nessuno è perfetto!”.

Tuttavia sta di fatto che, se è vero che nella divina essenza dell’eterno Padre dimora la perfezione assoluta, è altrettanto vero che nell’umana essenza può risiedere la massima perfezione relativa alla creatura stessa.

Ma, e il discorso del tronco distorto?... Beh, ricordiamoci sempre che - seguendo gli insegnamenti evangelici e con l’aiuto dei Sacramenti - possiamo anche “spaccarlo”!

“Distruggere l’uomo vecchio” - direbbe san Paolo - per far posto all’uomo nuovo”.

Certo che, specie all’inizio, risulta assai doloroso e di faticoso impegno; ma il beneficio, che ne scaturisce, è immancabilmente immenso e visibile ancor qui su questa terra!

Ed ecco, infine, che ognuno di noi - se veramente vi aspira - può allora ritrovarsi persino nella biblica frase, sinonimo di globale rinnovamento quanto di perfezione umana, che dice: “Dal tronco della famiglia di Jesse spunterà un nuovo germoglio” (Isaia 11, 1).

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilMartedì, 25 Novembre 2014 14:58
Paolo Morandi

Sono un insegnante in pensione, articolista e saggista, residente nel Trentino. Negli ultimi anni mi sono occupato di problematiche, etiche e morali; in particolare nell'ambito della sessualità, oltre a tutto ciò che concerne il nostro quotidiano modus vivendi.

Sito web: www.paolomorandi.wordpress.com



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?