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Un raggio nel buio (settima storia)

Cari amici,

questo nuovo percorso nasce dai bellissimi incontri che ho fatto durante il mio servizio in ospedale. Quando incontri la sofferenza il tuo cuore cambia, le lacrime scavano in profondità..

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la vita acquista tonalità nuove e si impara ad accogliere le persone. Durante questo prezioso servizio ho incontrato centinaia e centinaia di fratelli e sorelle che si sono trovati una croce sulle spalle e volenti o non volenti hanno dovuto percorrere delle vie crucis più o meno lunghe. Finché si è in salute e tutto va bene.. è facile avere fede! Nella croce, li esce la verità. Questo percorso si chiama: “un raggio nel buio” non perché la mia presenza tra i malati sia stata il raggio (forse a volte..) ma perché ho incontrato persone speciali che nel buio della sofferenza mi hanno fatto intravedere il raggio di Dio. Questo percorso vuole esaltare l’azione di Dio che è il Signore della vita e agisce ovunque.. anche tra i moribondi!! Racconterò semplicemente delle storie.. e spero che questo possa muovere il cuore verso Dio e affrontare la vostra croce in modo diverso!

Entrando in una stanza, con sorpresa vidi un ragazzo moro, magro con occhi luminosi e con un pigiama sportivo. Mi presentai e lui mi disse che si chiamava Alessandro (nome reale, con suo permesso). Alessandro era in ospedale per una malattia particolare: il morbo di Crohn. Questo morbo attacca l’apparato intestinale e a volte ti fa letteralmente a pezzi (a causa delle infiammazioni bisogna asportarne delle parti). Dunque ci salutammo e subito entrammo in sintonia. Ale mi raccontò il calvario che stava affrontando e sinceramente la sua storia mi colpì. Costantemente passavo a trovarlo e in quel tempo stavo leggendo un libro di avventura e ci divertivamo a vedere insieme gli sviluppi della storia! Stavamo insieme circa 10 minuti eppure stavamo bene.. ridevamo e spero che in quei momenti il ricordo della malattia fosse lontano. Credo che il bene tra noi abbia fatto la differenza.. non tanto ciò di cui parlavamo..

Alessandro mi ha insegnato tanto. Lui è un mio raggio nel buio. Ogni volta che penso a una difficoltà ricordo il suo sorriso e il suo coraggio nell’affrontare una malattia difficile e dolorosa. Quando una piccola croce si appoggia alle mie spalle e mi viene da lamentarmi guardo più avanti e vedo Gesù e questo mio amico al suo fianco che cammina e tra lacrime e sorrisi interiormente mi dice: “ce la faccio io Dany.. ce la puoi fare anche tu!”.

Grazie Alessandro per il tuo “si” alla vita, grazie per il tuo “si” a Gesù. Grazie per il tuo sorriso amico mio! Grazie “Tiranno”.

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Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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