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Un raggio nel buio (terza storia)

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Cari amici,

questo nuovo percorso nasce dai bellissimi incontri che ho fatto durante il mio servizio in ospedale. Quando incontri la sofferenza il tuo cuore cambia, le lacrime scavano in profondità.. la vita acquista tonalità nuove e si impara ad accogliere le persone.

Durante questo prezioso servizio ho incontrato centinaia e centinaia di fratelli e sorelle che si sono trovati una croce sulle spalle e volenti o non volenti hanno dovuto percorrere delle vie crucis più o meno lunghe. Finché si è in salute e tutto va bene.. è facile avere fede! Nella croce, li esce la verità. Questo percorso si chiama: “un raggio nel buio” non perché la mia presenza tra i malati sia stata il raggio (forse a volte..) ma perché ho incontrato persone speciali che nel buio della sofferenza mi hanno fatto intravedere il raggio di Dio. Questo percorso vuole esaltare l’azione di Dio che è il Signore della vita e agisce ovunque.. anche tra i moribondi!! Racconterò semplicemente delle storie.. e spero che questo possa muovere il cuore verso Dio e affrontare la vostra croce in modo diverso!

La terza storia è veramente particolare.. potrei intitolarla: “La calamita d’amore”!

Una bambina bellissima, quasi adolescente che per privacy chiamerò Giada aveva diverse disabilità e di fatto non sono mai riuscito a incontrarla di persona! Come sono venuto in contatto con lei? Semplice.. un giorno pregando ho deciso di sedermi di fronte alla sala d’attesa di un reparto, senza dire nulla e raccogliere nel mio cuore.. per quanto sia possibile il dolore e le ansie delle persone che erano fuori per i loro parenti o amici. Stando seduto in silenzio notavo le espressioni comprensibilmente tese e segnate dalle tante lacrime e preoccupazioni. Facendomi coraggio ho iniziato a parlare con diverse persone e notavo che quasi tutte erano lì per Giada. La cosa incredibile era che non erano parenti.. ma amici e conoscenti e molti di essi provenienti da distante!! Tutti mi raccontavano la stessa cosa: “Giada ci ha insegnato ad amare.. Giada è una calamita d’amore.. Giada tira fuori da te la tua parte migliore!” sentendo queste cose sono rimasto felicemente sconvolto!! Avevo compreso che il dolore innocente di una bambina gravemente disabile era fonte di Amore! Tantissime persone scoprivano l’amore stando vicino a questo angioletto!! Mi spiego meglio.. le persone per aiutare Giada inventavano nuovi modi per farla sorridere, per alleviare la sua sofferenza, per far si che delle carezze spegnessero in qualche modo la fiamma della sofferenza. La cosa che mi colpì di più fu la conoscenza del padre di Giada. Ricordo che parlammo a lungo e anche se non si definiva credente aveva una pace e una visione della vita che mi colpì tantissimo. Io avevo deciso di non dire le solite frasi fatte su Dio ma semplicemente di ascoltare.. Quest’incontro fu bellissimo. Eravamo diventati fratelli anche se non ci eravamo mai incontrati prima, in noi era fluito il bene e tramite questo colloquio ho compreso che Dio agisce sempre e quando vuole!! Intanto Giada era in una situazione critica e rischiava di non farcela.. i miei colloqui con il padre e gli amici erano intensi e segnati anche da lacrime.

Dopo circa un paio di giorni mi arrivò una telefonata, era il papà di Giada.. era morta! Anzi no.. come mi disse lui: “era andata a stare meglio!! Ora sta correndo felice….”

Il papà prima della morte di Giada decise di donare i suoi organi…

Giada, la calamita dell’amore continuava a fare del bene!!                                                               

Passarono alcuni giorni e entrando in un bar trovai il suo papà!! Era molto diverso.. ci abbracciammo e in cuor mio pensai: “grazie, perché anche se dici di non essere cristiano.. con il tuo esempio e con la vita di tua figlia mi avete mostrato la luce nelle tenebre della malattia”.

Un abbraccio

Daniele

 

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Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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