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La mia vita è in viaggio

sto amando sto amando

Mi sorprendono i riflessi della luce, che in quest’alba riesco a toccare con il cuore, mi sento parte di quei raggi, mi sento parola e voce in lei, mi sento come se avessi trovato finalmente, la mia vita in viaggio.

E come posso dire questo, come posso constatare questa definizione?

Per arrivare a questa comprensione, ho trascinato con me il soffio della speranza, che mi ha scoperchiato quel tassello, dove il piede premeva, per farmi vivere il libro della vittoria.

Ho consumato il palmo della mano per le tante carezze al creato, ho guardato il mio viale ancora importante e mi sono preparata alla vita, come un discepolo, alla sua prima predica.

Non sapevo dove il Maestro avrebbe detto ai miei piedi di fermarsi, ma avevo lanciato un sasso nel lago e avevo notato la cara profondità, avevo notato quella inconfondibile penetrazione di gioia in me, e dicevo e gridavo alle piante che ero io, ero io quella vita, che profumava di allodole in volo.

Avevo cercato il luogo della sopravvivenza, avevo cercato e mirato nel centro della beatitudine, mentre tutto girava intorno a quella preparazione verso un abisso, dove potevo solo apprendere la Verità.

Ma cosa, cos’era la mia vita?

Un attimo d’amore, un pensiero, un disegno che stava lasciando una traccia su questa terra, ed io ero lì come un volto protetto dall’azzurro, ed io ero quella porta che apriva la sua musica e tutto il resto non contava, perché l’amore, l’amore ti acceca e tu però vedi, vedi il cuore delle cose.

Ho aderito con tutta me stessa alla corsa verso il sereno, per ritrovarmi con le braccia come vele stese, sulle care estremità della fede, ho aderito alla mia vita in viaggio, verso i passi, di chi un giorno, ha condiviso il sapore del Pane, e del Vino.

E ora che mi metto qui, a parlare al mondo, io dico che, la mia via è in viaggio, ed io sono presente in ogni dove, così sia. Sì, sono presente, lo può dire questa stella che dall’alto mi guarda, sì, sono presente, lo possono dire i miei sorrisi che non smettono di mettere tutto a tacere, solo perché ho creduto, ho creduto che un giorno tutto si chiamasse pace, pace.

E’ bello adesso vedere che, posso toccare altre mani, altri volti, e soffermarmi in altri cuori, per dire semplicemente che nonostante il mare agitato, la mia barca ha raggiunto la meta, la meta e adesso, anche la mia casa, ha acceso una luce per questo cuore, che non si è mai arreso.

 

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.

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Ultima modifica ilGiovedì, 05 Settembre 2013 09:38
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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