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Ti tengo per mano

E’ arrivato il momento di andare verso il respiro leggero, è arrivato il momento in cui tutto ha bisogno di entrare nel cuore per sentire l’Amore. 

Ho sentito stamattina le campane suonare, ho detto è domenica, e quel raggio di sole mi ha mostrato il giorno del Signore, e la mia fede si è sentita capita, rassicurata.

E poi una cara conferma è arrivata!

“Ti tengo per mano.”

Ecco la fiducia, ecco quello che ho sempre cercato e vissuto sempre nei miei scalini, dove potevo solo avere la costanza di salire, per una scelta, per una fede che voleva essere luce, luce. E così si cresce, ma senza salire in un podio, senza diventare famosi, ma solo questo suono e queste note di armonia, si spargono in un’aria che ha bisogno di vivere la Vita.

Mi sono sempre preparata ogni volta da dentro, il sorriso per ogni bambino, e quando mi ritrovavo davanti quei volti, era come se vedessi me, me che aspettavo un segno, un gesto, un gesto!

E in quel momento ho guarito il cuore, alleggerendo i miei polmoni con il respiro di un bene profondo che andava in dono, e se poi tornando a casa, riflettevo su quello che avevo vissuto, potevo solo mettermi in silenzio e lasciarmi cullare dall’emozione che rimaneva in me, in me.

Avrei forse potuto dissetarmi di quello che avevo provato!

No, dovevo continuare, continuare per dire ai miei piedi, che c’era ancora strada, ancora strada da fare, non avevo più occhi per un piccolo tratto, ma per un ampio orizzonte, non avevo più braccia per me, ma per molti,  molti.

Ed è venuto all’improvviso un grazie, un grazie che sembrava la mia cara alba che sbiancava il mio volto, ed è arrivato il vento, e i colori a cui ridava il vigore, erano i miei anni, che all’improvviso tornavano vivi.

Sono rimasta senza parole per aver incontrato l’Amore nel mio passo, dove la fede era ancora acerba, sono rimasta lì come una bambina che si posava nelle Mani, sono rimasta lì come una figlia che prometteva serenità nella sua casa.

E da quel momento, ogni lacrima che è scesa dal volto, ha portato una forza in più all'anima, e da quel momento a un passante se  mi avesse chiesto che fine avevo fatto, avrei risposto che sto camminando, sto camminando e quelle preghiere che sono volate dalle mie mani, hanno appena toccato le tegole di molte case, ed io posso dire di essere felice perché il Signore mi tiene per mano. E così vado a gustare le piccole cose, così vado, vado e anche oggi mi affaccio alla finestra, e guardo questo mondo, sperando che possano accendersi cuori, e così possa vivere l’Amore. 

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Ultima modifica ilLunedì, 18 Novembre 2013 14:22
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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