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La lettera ritrovata

Conosco il volto che mi ha portato ad amare il senso della vita, conosco il flauto che ha vibrato di suoni, da dove riuscivo a sentirmi a casa.

Esisto, sono presente in questo viale, sono presente non ho cambiato direzione, non ho applaudito il sorriso che non mi colpiva il cuore, esisto e in questo esistere poso alla mia lettiga una lettera che ho ritrovato, una lettera per il vento, per le stelle, per i fiori, per tutto quel caro creato, eccola io la poso qui:

“Caro creato,

cara dolcezza divina, cara immensità, sono stata a guardarti per ore, sono rimasta a lungo con le lacrime agli occhi perché ho avvertito l’Amore, cara risposta al mio passo, cara protezione del mio sguardo, io vengo a te, con le punte dei piedi, perché sto danzando.

Ho vissuto gli anni senza porgere a te domande, perché il vivere è la soluzione, ti ho osservata sempre con il rispetto di chi ti crede amica, ti ho cercata anche quando tu eri ad un passo da me e forse io, non ti vedevo!

Sono stata attenta e non ho fatto altro che portarti me, e nel portare me, io ho preso la mia parte migliore, lasciando indietro il passato, fatto solo per accostarmi ad un presente, che voleva solo mostrarmi questo spettacolo di amore.

Ed è arrivato il momento di accarezzarti, con tutta me stessa, perché nella semplicità tu potrai sentire i miei respiri, e così finalmente potrai prendermi per mano, così finalmente potrai accedere alla porta del cuore, dove, da quando ho gridato il primo gemito, avevi il mio privilegio.

Sono io, sono io che vengo alla tua radice, per dissetarmi, sono io che non ho dimenticato il deserto, sono io che ho scelto te come mia compagnia dove l’anima potrà sempre rifugiarsi senza rimanere delusa.

E’ come sentirsi improvvisamente completi, ti guardi intorno e non sai cosa dire, sembra che parli un’altra lingua, ma in realtà sei tu, sei tu, nel vero senso della parola, sei tu che non hai fatto altro che rimanere in quei rami, in quei fili d’erba, in quei fiori, in quelle azzurrità, in quelle stelle che hai chiamato tue sorelle.

Sia pace dentro e fuori di me, sia pace, sia pace ora che scende la pioggia e la mia veste si bagna, sia pace, sia pace ora dove tutto mi pare un incontro di Luce.

Ti saluto gesto d’amore infinito,

ricordati che sono e sarò una figlia che ha sperato in te.”

Ecco una lettera ritrovata, ecco una cara verità!

Ultima modifica ilLunedì, 12 Agosto 2013 23:56
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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