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Le pagine della vita

E’ l’abitudine di camminare, di non fermarsi, di non mettere la stanchezza sopra ogni cosa, che fa di me il passo senza freno.

Sono qui, ho detto all'alba questa mattina, sono qui, ho sentito un eco ritornare addosso, sono qui come un eremita che si dice “spavaldo” verso tutte le intemperie della vita, sono qui con le pagine della vita che vanno nell'aria.

Mi chiedo ancora, ancora dove andranno, dove saranno domani? Le ameranno?

Ho deciso di prendere il timone senza toccarlo, perché vado in fiducia, ho deciso di rispondere alla montagna che mi aveva fatto faticare, scegliendo una nuova gioia, una nuova gioia. Questa vita sale come una preghiera, questa vita si mostra come una poesia, per la sua profondità,  e poi, poi viene letta, letta come un libro che si scopre un lume, un lume che va portando la fede.

C’è un soffio di vento che ancora sbatte le vele, ed io vado oltre quel chiaro di un’onda, che s’imbatte sulla mia barca, vado e quello che porto adesso, sono le buone notizie, le buone notizie per il mondo.

Ci sono le luci in tutta la mia casa, non ho premuto l’interruttore, ma è stato il sole che ha illuminato, ed io sono rimasta davanti a questo caro tepore, per dire alla vita che ero presente, ero presente.

Si sono avvicinate le letture  di una preghiera che ogni volta che la ripeto, non ha lo stesso suono, ma è sempre diversa, perché l’amore cresce, l’amore non sta mai allo stesso punto, ma si eleva.

La fede cambia la vita, quando scopri questo dono dentro di te, sei come davanti ad un palcoscenico che apre una stanza, la stanza del tuo cuore, che dall'esterno hai chiesto che fosse aperta. Da quel momento hai detto, di essere parte del cammino, come hai scritto in queste righe ritrovate nella tua scrivania:

“Si è acceso il sentiero, ho intrapreso il cammino della Salvezza, non ho perduto nulla, ho catturato solo le immagini con gli occhi che volevano scoprire, i riferimenti del cuore, ho ascoltato il senso, il senso di questo passo che non ha smesso di insegnarmi a vivere. Ho guardato la mattina, nella sua richiesta di opere, ho atteso la metà del giorno per rivivere attimo dopo attimo quelle ore, poi il tempo è volato e mi sono ritrovata nel centro di un perimetro, a scrivere su un foglio queste poche righe, che ho pensato e voluto che arrivassero qui, in questa pagina che forse non ha valore, ma ha il coraggio, il coraggio, e a tutte quelle persone che vivranno e stringeranno a sé queste parole, io posso dire grazie, grazie dal cuore.”

Si è alzato il vento e ancora io vedo muovere i rami degli alberi, si è alzato il vento e questa mia vita, vola come mille pagine sparse nell'aria, e tutto il mio dentro si sente parte di questo movimento, che ho atteso e sperato, fin da bambina.

 

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

 

 

 

 

Ultima modifica ilGiovedì, 31 Ottobre 2013 18:21
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.




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