banner header
Log in

Nel silenzio è arrivata l'Aurora

finalmente finalmente
E’ stato come catapultarsi in una biografia che stava fiorendo, è stato come raggiungere il sentimento e stringerlo a sé senza porre parole inutili, ma solo gesti, che solo il cuore, può spiegare nel suo battito.

Non avrei dovuto premere il piede nel terreno, qualcuno poteva pensare, ma io ho solo tracciato un passo fedele, e così mi sono ritrovata davanti la mia immagine, la mia immagine divenuta ormai, il pennino della gioia.

Sono rimasta con il palmo della mano rivolto verso il cielo, nell’attesa che potesse cadere una goccia d’acqua, sono rimasta così, come una bambina che desiderava bere, e aspettava la sua Fonte.

Mi sono resa conto di non possedere nulla e quando ad un tratto ho guardato l’infinito, mi sono trovata ad essere una piccola stella, in mezzo ad uno stellato, che mi teneva il cuore aperto, aperto.

Ho amato, e nell’amare, ho visto che tutto quello che sentivo dentro, era come una pellicola che si avvolgeva lentamente, per mantenere saldo il mio avanzare, ho amato come i fiori quando germogliano, all’improvviso!

Sono stata al confine di questa mia crescita, da dove non riuscivo a capire il suo gesto finale, sono stata davanti alla preghiera, per indossarne la veste, sono stata a lungo senza una porta, che mi dicesse di andare, perché io non ero pronta.

Ho annunciato il cammino che dovevo attraversare, solo alle mani che mi hanno stretto forte, ho chiesto di incidere in un foglio il mio domani, per farlo capire alle menti frastagliate, e poi mi sono messa in viaggio, verso un faro.

Ma dove dovevo andare? Cosa dovevo fare?

Quante domande sono emerse, quante, ma bisogna superarle, si deve andare avanti, ed io sono andata là, dove ogni cosa sembrava essere compatibile, con il mio essere. Non ho combattuto, non ho pensato che ero arrivata alla felicità, in maniera completa, ma ho solo respirato e nel mio respiro, ho sentito il silenzio, e nel silenzio è arrivata l’Aurora, che mi ha dettato, il senso dei miei giorni.

Ho pianto nella dolcezza di chi ha in sé, il passaggio di un passo stanco, ad un passo rinnovato, ho pianto e poi ho sorriso, perché quello che andavo a vivere, non era una parte di lingue discordi, ma di una comunione che attraversava, tutto il mio sguardo.

E’ arrivata la mia primavera, ed io amo viverne il colore e stringerlo forte a me, in modo che chi mi troverà, non vedrà solo me, ma anche colori, colori, colori della mia vita.

Ultima modifica ilGiovedì, 22 Agosto 2013 15:14
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

Altro in questa categoria: « La mia libertà Come una piuma in volo »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?