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Il mio deserto

Sto camminando, sto vivendo la vita come una colomba nel suo cielo, sto parlando alle stelle e alla luna perché vivo il mio deserto, vivo la mia notte, per scoprire una nuova luce.

Non ho scelto il diametro di questa stanza che mi vede scrivere come un’alunna mai soddisfatta del proprio compiere, non ho scelto di prendere la corda e di arrampicarmi su questa montagna, ma è solo il cuore, che mi ha mostrato il Tutto.

Perdo il coraggio a volte, perdo la stoffa per coprirmi dal freddo, mi sento arrivare dalla pioggia, mi sento premere da pensieri sul mio radicarmi in un terreno per far nascere i miei frutti.

Mi sono appoggiata alla roccia che sembrava attendere le mie ginocchia, ed ho liberato il grido che urgeva di uscire da me, ma nessuna cosa ha tremato, perché era soltanto come un suono, un suono.

Sono rimasta lì per un po’ come se avessi trovato il mio posto, e quando ho guardato il cielo, ho sentito che dov’ero era un punto, un punto che avrebbe solo fatto di me una goccia d’acqua.

E’ l’amore che fa andare nell’impatto con se stessi, è l’amore che ti scuote, senza mettersi a dirti come lo farà, ma lo fa, e tu sei lì inebriata, sei lì e come ogni giorno metti il tuo sì sopra ogni cosa.

Non ho visto oggi, quella dolcezza dei bambini perché mi sono trovata nel deserto, e non c’era la possibilità di andare tra quelle loro braccia, ho pregato perché trovassero un sostegno e poi a un tratto mi è sembrato di sentire quelle loro voci, ma era solo il cuore che mi faceva vivere il sentimento che ho per loro.

Mi sono sentita sempre raggiungere da questa Luce anche in questo momento, però dico, dico dov’è la mia carissima alba?

E’ qui dico, è qui e non riesco a vedere la sua forma, il suo colore!

Ma cosa sono, cosa faccio qui?

Sono nel mio deserto, sono nella mia strada ho detto con convinzione, sono nel mio deserto e sto camminando, e chiedo a Dio di arrivare e di afferrarmi per mano ancora, per farmi fiorire come un fiore tra le Sue Mani.

Sono qui e la maternità non mi ha abbandonato, ma è rimasta come se fosse una carezza per la mia anima, sono qui e questa notte è solo un’immagine di un cuore che si apre al Padre.

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Ultima modifica ilDomenica, 02 Marzo 2014 23:25
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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