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La gratitudine

Si avvicina e non allontana, è una parola che va oltre il pensiero, si sposta da cuore a cuore come un semplice brivido.

Adesso, sento la porta del mio passato, che dice grazie per questo mio ascolto verso il presente, perché tutto è stato compiuto, tutto è stato utile, nulla si è detto scartato.

A volte non hai parole, per quanto si dice che sia la lode più bella che puoi rivelare al mattino e alla sera, anche quando vedi il sole, la pioggia e il tuo piede inciampare, la gratitudine ti fa soffermare, ti fa godere di ogni secondo. Amo questa sua verità, amo la sua prudenza, quando a volte si ha timore di non essere compresi, amo quando esce e sposa l'attimo, con un respiro che ti riempie di gioia l'anima.

E adesso mi sento, mi sento come un'acqua che scintilla, come l'inizio di un passo che non ha rinunciato a premere sul viale un seme di amore e se questo momento io lo chiamo unico, è perché ho preso tutto con me, ogni immagine, ogni stoffa strappata, ogni lacrima, che è servita per andare avanti.

Ho cominciato a guardare il palmo della mano, quando nel tramonto il sole si rifletteva sul mio volto, ho chiuso gli occhi e mi sono preparata ad accogliere il silenzio e quel caro sipario che intorno a me, mostrava un altro momento, un brivido di vita.

Mi ha osservato quel dolce e delicato raggio di sole, ed io ho cercato di calmare il cuore che sembrava impaziente di conoscerne il calore, e poi quel pensiero, quel pensiero per la gioia nel mondo, mi ha fatto inginocchiare.

Sono rimasta lì, immobile, sono stata con le mani non più tremolanti per il freddo e quello che ho appreso è stato un caro insostituibile insegnamento, e se per un attimo avessi detto basta, non sarei stata in grado adesso di comunicare un sentimento a tutti voi.

E così dico che quello che ho raggiunto, non sono soltanto istanti che poi domani potrò dimenticare, ma è questa vita che ha detto grazie, non solo per quello che vive, ma per quel tutto che io respiro, che sento e che amo.

Cammino, cammino, e la gratitudine mi accompagna, cammino e queste ore che passano, mi aprono nuovi orizzonti con il segno della speranza, che non si è mai arresa in me.

E dico grazie a chi mi ha tramesso non solo la voglia di continuare a scrivere, e se adesso mi scivola una lacrima dal volto, non è perché sono debole, ma perché ho creduto che un giorno anche il più piccolo seme, potesse dare il suo frutto!

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Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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