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Non dimenticare

“Di chiedermi di sorridere più volte se un mattino vedrai che sto guardando il cielo grigio, non dimenticare di appoggiare su di me quel tuo peso, a volte insopportabile, perché io ci sono, non dimenticare, non dimenticare…”

Ho curato da dentro il cuore ogni dettaglio di queste parole, ho provveduto a premere quella maniglia dei ricordi lasciando la porta aperta, come se avessi voluto solo l’apertura.

E così non ho dimenticato, ho messo quelle parole in un biglietto, come se fossero il mio “portafortuna”, così ho camminato, senza posizionare una destinazione, perché per me il traguardo era un passo, un passo in avanti.

Mi sono dedicata all’esplorazione di ciò che vedevo, come se per la prima volta io vedessi il mondo con gli occhi dell’Amore, come se a un tratto io potessi comprimere forte le mie braccia in me, come se volessi stringere quella Verità e non perderne nemmeno un istante.

Ho ascoltato e quello che potevo dire con chiarezza a me stessa, che non ero un passante qualsiasi, ma ero stata chiamata e come un girasole, mi ero voltata verso la luce, luce e questo per me, era diventare canto, canto.

Ci sono stati momenti in cui avrei voluto essere trasparente, per non essere vista, perché non avevo trovato la mia dimensione, non mi ero capita, non mi ero ascoltata forse, ma mi hanno detto che il tempo aiuta.

Quello che ho imparato è che la parola “arrendersi”, non va messa mai come rifermento nella vita, se vuoi portare una speranza, bisogna mettere nell’alto lo sguardo e pregare che anche per te e per tuoi cari, arrivi la gentilezza della pace.

Mi sono messa ancora davanti alle onde del mare, ma questa volta non era quell’alba che guardavo, ma era quella notte, che mi era passata accanto facendomi dimenticare le buone opere fatte con tanto amore.

Una mano, una mano mi viene in aiuto, una mano solleva ancora una volta lo sguardo e quelle parole io dico adesso, che non ho le ho dimenticate, ma ho tenuto tutto dentro di me.

E così, così hanno trovato le mie tracce, hanno camminato e in quelle parole forse molti si ritroveranno e mentre passeranno gli anni, io sentirò ancora dire: ”Non dimenticare…”.

Ed io non ho dimenticato...

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Ultima modifica ilDomenica, 23 Marzo 2014 22:48
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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