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Parlo e Tu

Sei passato di qui, ho riconosciuto il tuo entrare nella mia stanza, parlo e quel caro abbraccio che ieri ho sentito, non è stato altro che un messaggio che è rimasto su di me.

Non ho ricevuto altre cose, non ho preso una pietra per tirarla lontano, ma ho solo chiamato il tuo nome, il tuo nome, senza immaginare che mi sarei messa a lodarti.

E’ come oltre passare un varco, è come impallidire il volto per una forte luce che ti mostra il sentiero, e così sei rimasto, sei rimasto senza fare rumore, ma nel silenzio, nel silenzio.

Ho detto ai fiori questa mattina che avevo trovato l’Amico, ho detto al vento che avevo trovato lo Spirito, ho detto al cuore che avevo trovato l’Amore e poi mi sono lasciata educare, educare.

Credo in Te e voglio con tutta me stessa che anche altre persone possano credere, a volte mi domando come sia possibile non vivere il Tuo Amore, a volte mi domando il perché di tutta questa cecità…

Ma dove andremo così?

Ci vuole pazienza, ci vuole forza, non bisogna perdere la speranza, non bisogna certo abbattersi se le cose non vanno come vorremo e anche se a volte la spiegazione umana, prende il sopravvento…

Passano i giorni, passano gli anni e quell'appoggio cerco ogni giorno, ogni momento in cui anche a me, sembra crollare il mondo addosso, ma se poi mi metto lì davanti a quel cielo, a quell'azzurro, io rimango senza parole…

Perché è solo il cuore, il cuore che mi porta fuori per ritrovare il Tuo Volto e all'istante i piedi tornano vigorosi, la voce squillante, perché ancora una volta Tu mi hai preso per mano.

Ho incontrato nuovi vocaboli per gustare a pieno il mio darti qualcosa di me, ho preso del tempo, ho chiuso la mia stanza, poi ho camminato fuori, ho ascoltato una campana suonare e mi è venuto in mente, il senso che dai alla vita, il senso di prendere tutto, tutto e di seguirti, seguirti senza guardarsi indietro, ma quanti ma hai sentito, quanti no, quanti si!

Ed io mi ritrovo qui, perché parlo a te e Tu sei il regista del mio cammino, parlo e Tu hai composto per me una musica straordinaria, così io a volte sento che sono, ancora quella nota in uno spartito, che Tu tieni in mano.

Parlo e Tu attraverso questi miei occhi, mi mostri il cammino, parlo e Tu sei quel fuoco che scalda la vita, Tu sei la fede, Tu sei il mio ieri, il mio oggi, il mio domani…

E adesso chiudo la luce del mio comodino, buona notte mio Signore…

Chiudo gli occhi e le mie mani si ritrovano ancora in preghiera…

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Ultima modifica ilGiovedì, 22 Maggio 2014 09:18
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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