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La mia libertà

 E' arrivata E' arrivata

Non è stato come pregare allo stesso modo, non è stato come raggiungere un obbiettivo, ma è stato come vivere il momento, il momento che non poteva mancare, nel mio cammino.

Si dice che sia come insegnare alle tue mani, una nuova carezza, e dire che non saranno lasciati soli, i frammenti della tua vita, e che quello che ora vedi, è solo una parte di questo sentiero, e questo vuol dire, che c’è speranza.

Sono stata là, nel lungo fiume, per orientare la mia bussola, per mostrare alle pagine volanti, che dovevano percorrere la Fonte, prima di affacciarsi all’estremità del mondo, sono rimasta con gli occhi chiusi, per cogliere il mio intimo e renderlo il profumo di fede, per tutti.

Avrei voluto incontrare i fili di grano, e poi stare lì a consumarmi le dita, tra quelle spighe, avrei voluto correre verso i canti degli uccellini, e rendere tutto di me incontro, a quella dolce e delicata pacatezza di note.

E se mi si fosse chiesto, come io avessi deciso, di proiettarmi dalla parte delle strofe alte, io avrei guardato il cielo, e se, e se, mi fossi potuta sedere su una panchina, avrei solo permesso, a chi doveva arrivare, di sedersi e di parlare.

Ma cosa potevo attendere?

Semplicemente i passi, che nel mio ascolto, si sono fatti sentire, e così ho potuto dire:

“Ecco la mia libertà.”

Ho potuto dire questo, ho potuto prendere il mio sorriso, posarlo e renderlo un faro per molti, perché era arrivata, la mia libertà, la libertà di essere uno strumento piccolo, la libertà di essere un punto sulla terra, la libertà di andare, verso ogni mia piuma lasciata in qua e là, per sottolineare il mio vivere, in ogni dove.

Ho detto, ecco la mia libertà e questa mattina, una luce ha invaso la mia stanza, ho detto, ecco la mia libertà e il vento ha portato il suo eco, sulle mie orecchie, che avevano appena sentito, delle campane suonare in festa.

Ed ora dico, questa è la mia fede, aperta al mondo, ed ora siano i petali di fiori a farmi da strada, ed ora siano le foglie a scaldarmi nelle giornate invernali, ed ora, ed ora io sono qui nella cara libertà, di amare, di amare.

Ultima modifica ilLunedì, 26 Agosto 2013 10:12
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.




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