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E' il vento che sbatte sulle vele

La mia vita nel mondo La mia vita nel mondo

Ci sono attimi in cui la vita presenta alla mia mano, la preghiera più bella, ci sono attimi in cui tutto di me sembra inafferrabile e mi domando dove e come potranno le mie righe, raggiungere il luogo dove ancora c’è il deserto, il deserto.

Ho scritto nelle latitudini maestre che avrei voluto essere nelle terre sconosciute, ho scritto che avrei desiderato incontrare stelle comete, ho scritto, ho scritto, ma adesso è il vento che sbatte sulle vele e questo è un buon segno.

Mi sono alzata stamattina con la voglia di appoggiarmi interamente a quella Croce, mi sono alzata con la voglia di toccare quel legno, quella sua pesantezza, quella sua dolcezza che va dritta al cuore, al cuore.

Ho capito che nella vita non bisogna perdere un minuto, ho capito che ogni istante è una melodia che può arrivare anche agli altri, ho capito, ho capito che non avrei trovato onde anomale, ma solo onde, onde che mi avrebbero guidato verso la mia riva.

E così, così sono andata verso questa metamorfosi quotidiana, senza arrecare danno alla mia anima che sentiva che avrei lasciato il vecchio abito, per essere rinnovata, per essere di nuovo luce, luce.

Ma quale luce?

Non potevo essere una luce grande, ma una piccola luce, una piccola luce che di notte non fermava la sua autenticità fedele, una piccola luce che nonostante avesse avvertito turbolenze, non si era offuscata, ma era rimasta limpida.

Si dice che la memoria sia la culla dei ricordi, ed io voglio che questa chiarezza rimanga in me, ed io voglio che questo caro miraggio resti tra le mie braccia e possa stringermi forte, fino a non farmi respirare, per sentire la Vita.

Ho deciso di raccontare al mondo che non mi ero nascosta, ma che ero rimasta nell’angolo, ero rimasta in panchina ad osservare come gli altri si muovevano in questo campo, dove a volte si rimane smarriti, smarriti totalmente.

Ho deciso di riprendere la mia penna e di consegnare a quel campo la mia impronta, così ad un tratto mi sono ritrovata in quella confusione, in quello scorrere di immagini e in quel frastuono, io dicevo che avevo fede, avevo fede!

Ma la fede sarebbe bastata a farmi entrare nel mondo?

E la risposta è il vento che sbatte sulle vele, è il vento che sbattendo sulle vele della mia vita, mi ha permesso di accogliere questo mio entrare, è il vento che ha soffiato sulle mie iridi e mi ha ridato la vista, ed io ho finalmente osservato:

“La mia vita nel mondo.” E’ la mia vita, la mia vita che ha atteso un soffio di vento per attaccarsi alle altre mani e così formare tutti insieme una catena d’amore!

Ultima modifica ilLunedì, 07 Ottobre 2013 10:21
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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