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Giovanni Isidori

Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

URL del sito web: http://https://www.facebook.com/giovanni.isidori

Riscopriamo la Cresima Parte VIII

Il timore del Signore, l'avarzia e la carità

dal Catechismo della Chiesa Cattolica e Sacra Scrittura

Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il dono dello Spirito Santo chiamato Timore di Dio o del Signore non è la paura che Dio ti punisca. Per punirci bastano le conseguenze delle nostre scelte, spesso prese con superficialità, noncuranti delle conseguenze.. Il timore del Signore proviene da una doppia consapevolezza: la grandezza del dono di Dio e la coscienza della propria debolezza.

Riscopriamo la Cresima Parte VII

La pietà, l'accidia e la Speranza

dal Catechismo della Chiesa Cattolica e Sacra Scrittura

Il dono dello Spirito Santo che si chiama pietà non è solo la "compassione", è molto di più. Il termine latino "pietas" indica il giusto rapporto con Dio. È la risposta a tutti i benefi­ci che Dio ci fa, al suo amore che è arrivato fino a inviare il suo Figlio per noi chiedendogli di amare fino alla fine perché noi potessimo vivere felici, liberi dai nostri peccati e dalla paura della morte. In ebraico la stessa parola hesed (esed) esprime sia l'amore di Dio per l'uomo, sia la risposta no­stra a questo amore: la risposta giusta allora è ripagare Dio con la stessa moneta con cui Lui ci ha amati, con l'identica attitudine, cioè con tutto se stessi.

Riscopriamo la Cresima Parte VI

La conoscenza, l'ira e la Fede

dal Catechismo della Chiesa Cattolica e Sacra Scrittura

Lo Spirito Santo ci dà il dono della conoscenza, non però nel senso che impariamo tutto senza studiare: il dono consiste nel desiderio e nella capacità di conoscere la verità delle cose e delle persone intorno a noi. L'uomo guidato dalla carne si ferma alle apparenze, si ferma alla prima impressione, perché in fondo è sempre la più comoda. Risponde ai suoi schemi rassicuranti che si è fabbricato da solo e con cui giudica tutta la realtà. Lo Spirito di conoscenza ci spinge vigorosamente fuori da noi stessi, dalle nostre autocontemplazioni. Ci impedisce di giudicare e condannare il prossimo e i fatti che Dio ci manda, perché in primo luogo riconosce che nel mistero di Dio e del prossimo si entra solo con la carità e che non si finirà mai di penetrare nel mistero; questo tipo di conoscenza rende impossibile strumentalizzare chi ci circonda, vince il vittimismo che tanto volentieri ci portiamo dietro perché ci serve a giustificare rancori e malignità.

Riscopriamo la Cresima Parte V

L'intelligenza, la lussuria e la Temperanza

dal Catechismo della Chiesa Cattolica e Sacra Scrittura

L'intelligenza, come dono dello Spirito Santo, non significa "capacità cerebrali", quelle che si misurano con i test: si tratta in realtà del dono del discernimento. Il discernimento è l'attitudine a distinguere in ogni circostanza il bene dal male. Di fronte ai fatti e alle difficoltà della vita quali decisioni prendere? E quando? Chi ha discernimento conosce la propria debolezza e impulsività, perciò sa aspettare che si chiarisca la volontà di Dio, sa chiedere consiglio alle persone giuste prima di decidere. Senza discernimento ogni difficoltà sembra insormontabile, si fanno errori che poi condizionano la vita: per mancanza di discernimento si lascia di studiare, si divorzia, si cade nella disperazione dopo un peccato. Si abbandona la Chiesa sempre per mancanza di discernimento (per una difficoltà o per un fatto negativo assolutizzato, oppure semplicemente se ne sottovaluta l'importanza). Poter distinguere il bene dal male è essenziale per la nostra vita, ma non è semplice quando i problemi ci travolgono. Perciò il Signore ci soccorre con questo dono.

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