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San Cristoforo

Il più antico testo degli Atti di san Cristoforo, in lingua latina, risale al VII secolo; ma è con la narrazione della Legenda Aurea di Jacopo da Varagine che la storia di san Cristoforo divenne famosa durante il Medioevo.

Secondo la leggenda agiografica orientale, Cristoforo, un omone dall'aspetto animalesco, entrato nell'esercito imperiale, si convertì al cristianesimo e annunciò la sua fede ai commilitoni. Scoperto, venne sottoposto a numerose torture. Due donne, Niceta e Aquilina, che avrebbero dovuto corromperlo, furono invece da lui convertite. Alla fine Cristoforo venne decapitato.

In Occidente prevalse invece un altro aspetto, quello legato al significato etimologico del suo nome: Cristoforo infatti significa, in greco, "(colui che) porta Cristo". Così la leggenda parla di un cananeo, per alcuni un gigante, che faceva il traghettatore su un fiume. Era un uomo burbero e viveva da solo in un bosco, di cui era padrone. Secondo alcune storie il fiume era in Licia. Una notte gli si presentò un fanciullo per farsi portare al di là del fiume; Reprobus (questo era il nome dell'uomo prima del battesimo, secondo alcune versioni), anche se grande e robusto, si sarebbe piegato sotto il peso di quell'esile creatura, che sembrava pesare sempre di più ad ogni passo. In alcune versioni sarebbe cresciuta anche la corrente del fiume, che si faceva più vorticosa. Il gigante sembrava essere sopraffatto, ma alla fine, stremato, riuscì a raggiungere l'altra riva. Al meravigliato traghettatore il bambino avrebbe rivelato di essere il Cristo, confessandogli inoltre che aveva portato sulle sue spalle non solo il peso del corpicino del bambino, ma il peso del mondo intero. Dopo aver ricevuto il battesimo, Cristoforo si recò in Licia a predicare e qui subì il martirio [1]”.

Considerazioni personali:

Sono rimasto affascinato dalla figura di San Cristoforo (nella versione occidentale) in quanto unisce forza e tenerezza insieme. Un uomo forte che affronta il peso e la tenerezza di Gesù bambino che nella sua piccolezza porta su di se i pesi del mondo. In questo santo è come se si unissero forza e tenerezza insieme.

Bisogna anche dire che ogni cristiano è chiamato ad essere “Cristoforo” ovvero portatore di Cristo nella propria vita. La mia e la tua vita infatti deve essere manifestazione della presenza di Cristo.


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Ultima modifica ilDomenica, 13 Luglio 2014 15:18
  • Ricorrenza: 25 luglio (Occidente) e 9 maggio (Oriente)
  • Nascita al cielo: circa 250 d.C.
  • Attributi: Gigante che porta sulle spalle Gesù bambino, cinocefalo
  • Patrono: pellegrini, viaggiatori, automobilisti, camionisti, ferrovieri, facchini, fruttivendoli; invocato contro la peste e la morte improvvisa
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

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